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Di Maio apre al Mes e su Colao: appanna la figura di Conte

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliIl Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, al Dipartimento della Protezione Civile per la riunione del Comitato operativo sul Coronavirus.
Il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, al Dipartimento della Protezione Civile per la riunione del Comitato operativo sul Coronavirus. - Sputnik Italia
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L'ex capo politico del Movimento 5 stelle fa il punto della situazione politica nazionale e del rapporto con l'Europa in una intervista a La Stampa ed apre al Mes.

L’ex capo del M5s apre al Mes e nell’intervista rilasciata a La Stampa chiede che non si usi il nome di Colao per spodestare Conte.

Per Di Maio se l’Europa darà soldi all’Italia “a fondo perduto”, non significa che prenderemo soldi regalati, perché si entrerebbe comunque in un circuito di restituzione delle risorse all’Ue. E aggiunge che Francia, Spagna e Portogallo sono sulla stessa linea di pensiero. Serve solidarietà concreta, questa è la richiesta.

Il Recovery fund

Serve una grande quantità di soldi e servono in fretta, “Conte ha ragione” dice Di Maio, ci vogliono tempi certi: “l’Italia non può aspettare”. E precisa che la battaglia in Europa non è ancora vinta.

Sul manager Colao

Colao è un grande manager”, ma adesso si usa il suo nome, come è stato con Draghi, per buttare giù Conte: “Quale sarà il terzo nome che verrà usato solo per buttare giù Conte?”

Ed aggiunge: “In quale altro Paese colpito dalla pandemia il dibattito mediatico si sta concentrando sulla possibilità di un nuovo governo?”

Il 23 aprile il Consiglio europeo ha dato il via libera al fondo Sure, contro la disoccupazione, al prestito della Banca europea degli investimenti e appunto al Mes. Il Premier Giuseppe Conte ha comunicato, durante la conferenza stampa, la richiesta di una modifica alle conclusioni della riunione sul Recovery Fund, modifica necessaria per la ripresa dell'Ue. Durante la sua dichiarazione ha riferito che questo nuovo strumento, accettato da tutti i Paesi membri dell'Unione, rappresenta un elemento cruciale e urgente.

Sulle Rsa e i tanti morti

Di Maio crede che “probabilmente sì”, anzi, “sì, si sarebbero dovute evitare” i tanti morti nelle Rsa, ma non vuole fare polemica e ricorda che ci sono delle indagini in corso.

Nelle scorse settimane la Procura della Repubblica di Milano ha aperto un’inchiesta sulle case per anziani a Milano e in Lombardia, dove è stato registrato un numero di molti morto alto in seguito allo scoppio della pandemia di Covid-19.

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