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Coronavirus, controlli proseguono: 10 milioni di controlli totali e 7mila sanzioni in 24 ore

© Sputnik . Tatiana Volobyeva / Vai alla galleria fotograficaEmergenza coronavirus in Italia
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Quasi 7 mila persone controllate nelle ultime 24 ore, di cui 94 sono state denunciate. Superato nettamente il tetto dei 10 milioni di persone controllate. Mai un controllo simile in Italia.

Non siamo ancora al 4 maggio, anche se quella data non sarà un liberi tutti come ha ricordato anche Domenico Arcuri oggi. Siamo invece ancora in una fase in cui bisogna rispettare le restrizioni e le forze di polizia ce lo ricordano. Solo nelle ultime 24 ore sono state sanzionate 6.679 persone, 95 sono state denunciate per falsa dichiarazione e 12 sono state denunciate per violazione dei divieti di allontanamento dall’abitazione legati alla quarantena.

Sono i numeri diffusi oggi 25 aprile dal Ministero dell’Interno che prosegue con le sue forze in campo nell’attività di controllo del territorio.

In totale venerdì 24 aprile sono state effettuate verifiche su 287.579 persone e su 98.590 esercizi commerciali.

149 sono i titolari di esercizi commerciali sanzionati e 24 i provvedimenti di chiusura applicati.

I dati dall’11 marzo al 24 marzo

Dall’inizio delle restrizioni applicate su tutto il territorio italiano con il Dpcm ‘Io resto a casa’, le forze di polizia hanno controllato 10.102.522 persone e 3.981.858 esercizi/attività commerciali.

Le aziende aperte con la comunicazione alle Prefetture

Per quanto riguarda le comunicazioni inviate alle prefetture per poter continuare a lavorare quali imprese funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività essenziali, il Viminale comunica che sono state presentate 192.443 domande da parte di altrettante aziende italiane.

“Per permettere la rapida ripresa delle attività economico-produttive, è stata prevista una procedura semplificata, che fa affidamento sul senso di responsabilità dei singoli imprenditori e che consente l’immediato avvio dell’attività con la preventiva comunicazione al prefetto che è chiamato a verificarne i presupposti”, scrive in una nota il Viminale.

Le prefetture hanno costituito delle task force apposite che hanno verificato le comunicazioni e sospeso le attività di 2.631 imprese che avrebbero dovuto restare chiuse.

La Lombardia è la regione con il più alto numero di richieste presentate, seguita dal Veneto, Emilia Romagna, quindi la Toscana, il Lazio, la Puglia e ancora la Campania.

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