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Il bilancio delle vittime negli Stati Uniti si avvicina a quota 50.000

© REUTERS / CAITLIN OCHSNurses gather for a candlelight vigil to honor healthcare workers, during the outbreak of the coronavirus disease (COVID-19) at Lincoln Hospital in the Bronx borough of New York City, U.S., April 14, 2020
Nurses gather for a candlelight vigil to honor healthcare workers, during the outbreak of the coronavirus disease (COVID-19) at Lincoln Hospital in the Bronx borough of New York City, U.S., April 14, 2020 - Sputnik Italia
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Il bilancio delle vittime del coronavirus ha superato 190.000 in tutto il mondo e continua a crescere. La maggior parte delle nazioni ha introdotto severe misure di quarantena e di distanziamento sociale, rafforzando anche i controlli alle frontiere al fine di contenere la pandemia.

Gli Stati Uniti rimangono il paese più colpito dalla pandemia, con oltre 869.000 infetti e quasi 50.000 morti, secondo la Johns Hopkins University. New York rimane la città più colpita, con 145.000 casi confermati e un bilancio delle vittime superiore a 16.300.

La Spagna e l'Italia rimangono i paesi più colpiti in Europa, arrivando subito dopo gli Stati Uniti nel numero di infetti e numero di vittime rispettivamente.

In precedenza il prsidente Trump ha approvato un decreto per sospendere temporaneamente l'immigrazione da e per gli Stati Uniti d'America per ridurre le infezioni. Avrà una durata di 60 giorni e riguarderà unicamente coloro che aspirano ad ottenere la Green Card.

L'Organizzazione mondiale della sanità l'11 marzo ha dichiarato la nuova infezione di coronavirus COVID-19 una pandemia. 

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