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Governo prepara il piano per la riapertura: possibile ok a spostamenti fuori dal proprio Comune

© REUTERS / Manuel SilvestriLa gente in mascherine a Venezia, Italia
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Il governo nei prossimi giorni annuncerà nei dettagli il proprio piano su come gestire la delicatissima fase della riapertura del Paese.

Il governo sta continuando a lavorare alle modalità in cui far avvenire la riapertura per quella che è stata definita la fase due della pandemia di coronavirus.

L'idea dell'esecutivo, come riferisce Skytg24, è quella di autorizzare dalla metà di maggio prima l'apertura dei negozi al dettaglio, ai quali faranno poi seguito bar e ristoranti, ai quali potrebbe essere consentita la vendita da asporto, dalla metà di maggio.

Le date finora trapelate sono quelle dell'11 maggio per quanto riguarda i negozi e il 18 dello stesso mese per la ristorazione, sebbene si tratti ancora di ipotesi che andranno tutte confermate.

Si calcola che l'allentamento delle restrizioni dovrebbe riguardare all'incirca 2,7 milioni di lavoratori dei comparti del manifatturiero, il made in Italy, l'export, il settore edile, la produzione di macchinari per l'agricoltura; criterio fondamentale sarà la presenza di rigidi sistemi di sicurezza è il rispetto di tutte le norme sul distanziamento sociale.

Possibile, anche se non è ancora certo, un allentamento complessivo sugli spostamenti che, proprio a partire dal 4 maggio, potrebbero essere consentiti all'interno delle singole Regioni.

Il governo va verso il semaforo alle passeggiate e alle visite ai parenti, pur mantenendo i divieti per evitare assembramenti tanto in luoghi pubblici, come i parchi che rimarranno chiusi, quanto privati.

Questione trasporti

Di fondamentale importanza, come ricordato ieri dal ministro De Micheli, la questione del trasporto pubblico, che verrà adeguato per evitare una grande concentrazione di persone nelle ore di punta.

L'obiettivo, come ha chiarito il comitato guidato da Vittorio Colao, è quello di raggiungere una cifra di utenti in circolazione allo stesso momento pari a circa il 15% di quanto si registrava precedentemente all'inizio della crisi sanitaria.

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"Massima cautela"

Il piano per la fase due, fanno sapere da Palazzo Chigi, "prevede una ripartenza sempre all'insegna della massima cautela, nella consapevolezza che si dovrà sempre tenere sotto controllo la curva epidemiologica e non farsi trovare impreparati in caso di una possibile risalita".

Sì dunque all'allentamento delle misure restrittive ma no agli stravolgimenti:

"Sarà fondamentale, in questa fase, rafforzare il protocollo di sicurezza sui luoghi di lavoro già approvato nel marzo scorso e completare queste prescrizioni anche con riferimento alle attività del trasporto e della logistica”, viene ribadito.
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