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Coronavirus, Gallera ammette: "Rsa non hanno capacità per gestire pazienti Covid"

© AP Photo / Antonio CalanniLʼassessore al Welfare in Lombardia Giulio Gallera
Lʼassessore al Welfare in Lombardia Giulio Gallera - Sputnik Italia
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Gallera, pur ammettendo l'inadeguatezza delle Rsa per la gestione di pazienti affetti da coronavirus, ha rivendicato le proprie scelte.

In un intervento televisivo l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha risposto alle polemiche relative all'alto numero di decessi nelle Rsa lombarde, ammettendo l'inadeguatezza delle stesse per i malati di coronavirus:

"I controlli ci sono stati, le Ats avevano il compito di sorvegliare e adesso stiamo andando a verificare situazione per situazione. E' chiaro che, forse, quello delle Rsa è un modello che non ha le capacità per gestire pazienti Covid".

Gallera ha comunque rivendicato le proprie scelte, spiegando che la collocazione nelle Rsa era l'unica soluzione possibile:

"La rifarei per il bene dei mei concittadini. Rispetto alle polemiche sorte dopo, forse era meglio lasciare che 150 persone non trovassero posto in ospedale", ha commentato provocatoriamente Gallera.

Sulla zona rossa a Milano

L'assessore al Welfare ha poi definito "non necessaria" l'istituzione di una zona rossa a Milano, nonostante l'aumento di contagi registrato negli ultimi giorni:

"Non è necessario istituire una zona rossa. Sono numeri assoluti e risentono dell'ampliamento delle categorie a cui vengono fatti i tamponi. Non è un dato che evidenzia una criticità di carattere sanitario. Gli ospedali liberano posti letto, si riducono i ricoveri in terapia intensiva, nei pronti soccorso arrivano molte meno persone con sintomi da Covid e in una forma più leggera rispetto a prima", ha spiegato Gallera.

L'indagine sulle Rsa lombarde

Nelle scorse settimane la Procura della Repubblica di Milano ha aperto un’inchiesta sulle case per anziani a Milano e in Lombardia, dove è stato registrato un numero di molti morto alto in seguito allo scoppio della pandemia di Covid-19.

Gli investigatori indagano su eventuali omissioni o carenze nella gestione degli ospiti, quali l'assenza di mascherine e di tamponi, la commistione tra pazienti dimessi e anziani. 

Secondo quanto annunciato da Graziano Onder del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari dell'Iss, dal 1° febbraio 2020 in Italia sono stati registrati dai 6mila ai 7mila decessi nelle RSA. Cioè 7% degli anziani residenti delle case di riposo. Onder ha anche detto che i sintomi di coronavirus sono stati individuati in oltre il 40% dei deceduti, però ha precisato che "è difficile distinguere fra influenza e Covid-19".

 

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