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Scontri nelle banlieue di Parigi, auto incendiate e pioggia di petardi sulla polizia - Video

© SputnikDisordini nelle banlieu a Parigi, 22 aprile 2020
Disordini nelle banlieu a Parigi, 22 aprile 2020 - Sputnik Italia
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Le forze dell'ordine sono state bersagliate da una pioggia di petardi, mentre diversi autoveicoli e anche una scuola sono stati dati alle fiamme.

Nella notte tra il 21 e il 22 aprile sono state registrate nuove proteste nella banlieue parigina di Hauts-de-Seine, nonostante la prefettura abbia riferito in merito ad un generale abbassamento del livello della tensione rispetto alle notti precedenti.

L'incidente più serio ha avuto luogo a Gennevilliers, dove la scuola Paul Langevin è stata data alle fiamme, con danni all'ufficio del dirigente scolastico e ad altri due locali.

Nel frattempo, per le strade le forze di polizia sono state bombardate da una pioggia di petardi e razzi pirotecnici, come testimoniano queste immagini girate da un testimone oculare a Villeneuve-la-Garenne.

In altri quartieri della città, come Nouveau Roubaix, sono state invece incendiate diverse autovetture parcheggiate in strada, con disordini che si sono verificati anche nei comuni di Lille, Roubaix e Tourcoing.

I roghi hanno costretto all'intervento le unità dei vigili del fuoco, impegnati per diverse ore nelle strade dei sobborghi della capitale parigina.

Le proteste nelle banlieue parigine

Quella appena passata è stata la quarta notte consecutiva di scontri nei sobborghi parigini, iniziati in seguito ad un incidente che ha visto coinvolta la polizia francese e un motociclista di 30 anni. Quest'ultimo avrebbe riportato una frattura ad una gamba dopo essersi schiantato sulla portiera di una volante che, secondo i riottosi, sarebbe stata aperta di proposito.

Da parte loro, le autorità hanno negato ogni accusa, spiegando che la portiera è stata aperta in quanto gli agenti si stavano apprestando a fermare il motoveicolo, il quale a sua volta si muoveva ad alta velocità; una circostanza che sarebbe tuttavia stata negata da alcuni video apparsi sul web e dai testimoni oculari dell'accaduto, che hanno invece confermato l'intenzionalità dell'atto da parte dei poliziotti.

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