Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

150 anni dalla nascita di Lenin: 5 curiosità sul rivoluzionario russo

© Sputnik . Alexei Danichev / Vai alla galleria fotograficaMonumento a Vladimir Lenin sulla piazza di Mosca a San Pietroburgo
Monumento a Vladimir Lenin sulla piazza di Mosca a San Pietroburgo - Sputnik Italia
Seguici su
Sebbene Vladimir Lenin continui ad essere una figura assai controversa per molti storici, tutti loro sono concordi sul fatto che Lenin abbia cambiato radicalmente la Russia e che con il suo operato e il suo insegnamento abbia influenzato il mondo intero.

Vladimir Lenin, capo della Rivoluzione d’ottobre in Russia, nacque esattamente 150 anni fa, ma alcuni eventi della sua vita rimangono ancora oggi dei misteri tanto da essere noti solo ad alcuni amanti della storia.

Sputnik vi propone oggi 5 dei fatti più curiosi sul rivoluzionario russo che potrebbero farvi conoscere un aspetto nuovo sulla sua figura.

Una rivoluzione inaspettata

Potrebbe sembrare assurdo, ma il “padre” della rivoluzione sovietica non nutriva grandi speranze nella effettiva realizzazione della rivoluzione mentre era in vita. Esattamente un mese prima della Rivoluzione di febbraio, in esito alla quale cadde la monarchia, Lenin credeva che solo le generazioni successive avrebbero testimoniato la rivoluzione socialista. E anzi temeva un possibile “complotto degli imperialisti anglo-francesi”.

Ad ogni modo, questo atteggiamento non sorprende perché il precedente tentativo di avviare una rivoluzione in Russia era fallito circa 10 anni prima e aveva evidentemente minato le speranze di Lenin di portare la rivoluzione nel breve termine.

Un proprietario terriero sfortunato

Quando Lenin aveva solo 19 anni, suo padre passò a miglior vita e Lenin dovette occuparsi delle faccende riguardanti un appezzamento di terra. Tuttavia, Lenin non ne divenne proprietario in quanto i suoi tentativi non andarono a buon fine. Dopo che un paio di contadini riuscirono a rubare un cavallo e due vacche dal suo appezzamento di terra, Lenin rinunciò ad essere proprietario terriero e con la famiglia decise di vendere il lotto e di trasferirsi in città.

Lenin si sposò in chiesa anche se era ateo

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaVladimir Lenin e sua moglie Nadezhda Krupskaya
Vladimir Lenin e sua moglie Nadezhda Krupskaya - Sputnik Italia
1/3
Vladimir Lenin e sua moglie Nadezhda Krupskaya
© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaVladimir Lenin e Nadezhda Krupskaya a Gorki, 1922
Vladimir Lenin e Nadezhda Krupskaya a Gorki, 1922 - Sputnik Italia
2/3
Vladimir Lenin e Nadezhda Krupskaya a Gorki, 1922
© Sputnik . Vladimir Trefilov / Vai alla galleria fotograficaAnelli di fidanzamento di Lenin e Krupskaya
Anelli di fidanzamento di Lenin e Krupskaya - Sputnik Italia
3/3
Anelli di fidanzamento di Lenin e Krupskaya
1/3
Vladimir Lenin e sua moglie Nadezhda Krupskaya
2/3
Vladimir Lenin e Nadezhda Krupskaya a Gorki, 1922
3/3
Anelli di fidanzamento di Lenin e Krupskaya

Sebbene Lenin fosse ateo almeno dai 18 anni d’età e avesse idee in contrasto con la Chiesa cristiana, contrasse matrimonio in chiesa. Uno dei suoi numerosi riferimenti alla rivoluzione nel 1898 minacciò di separarlo dalla moglie sposata con rito civile Nadezhda Krupskaya: infatti, all’epoca la donna si sarebbe potuta accompagnare a Lenin solo se il loro matrimonio fosse stato contratto ufficialmente in chiesa.

Essendo categoricamente contrari a separarsi, sia Lenin sia Krupskaya decisero di superare la propria idea di matrimonio e decisero di “recitare questa commedia”, come disse Lenin stesso. Il loro piano per poco non andò a monte perché non riuscirono a invitare garanti adeguati e nemmeno a trovare le fedi necessarie per la cerimonia. Ma riuscirono a trovare dei contadini del luogo che svolgessero questi ruoli e uno di loro forgiò un paio di anelli a partire da monete di rame.

Aveva più di 150 pseudonimi

L’attività rivoluzionaria rese Lenin l’obiettivo principale degli organi di polizia non solo durante la monarchia, ma anche nel periodo di transizione successivo alla Rivoluzione di febbraio. Di conseguenza, Lenin fu costretto a utilizzare numerosi nomi falsi, pseudonimi e soprannomi per nascondersi alle autorità. E non sempre con grande successo.

© Sputnik . Lev Ivanov / Vai alla galleria fotograficaVladimir Lenin parla nel suo ufficio al Cremlino con lo scrittore inglese Herbert George Wells il 5 ottobre 1920.
150 anni dalla nascita di Lenin: 5 curiosità sul rivoluzionario russo - Sputnik Italia
Vladimir Lenin parla nel suo ufficio al Cremlino con lo scrittore inglese Herbert George Wells il 5 ottobre 1920.

Stando a stime approssimative, doveva avere circa 150 pseudonimi uno dei quali era Lenin. Ma il suo vero nome era Vladimir Ulyanov. L’origine dello pseudonimo Lenin rimane ad oggi un mistero. Tuttavia, secondo una teoria questo pseudonimo deriverebbe dal nome di un fiume collocato nei pressi del luogo in cui nacque, il Lena. Inoltre, sulla base dei dati disponibili, sappiamo che aveva anche un altro soprannome con cui veniva chiamato dai suoi amici del partito comunista, Starik (in italiano, il Vegliardo).

Tre attentati…dopo la rivoluzione

Per quanto strano possa sembrare, l’attività rivoluzionaria non rappresentò mai una minaccia alla vita di Lenin. Tuttavia, dopo l’arrivo al potere dei Soviet, in soli due anni fu vittima di 3 attentati. In particolare, tentarono di sparargli il primo gennaio 1918, ma ne uscì illeso grazie a un errore del tiratore.

Soldati della Rivoluzione del 1917 - Sputnik Italia
NYT: senza Lenin il XX secolo sarebbe stato diverso
Durante l’attentato seguente, avvenuto nello stesso anno, non ebbe altrettanta fortuna. Fanya Kaplan, rivoluzionaria del partito socialista, gli sparò tre colpi mentre stava lasciando una manifestazione il 30 agosto. Il rivoluzionario fu colpito alla gamba e al collo. Tuttavia, anche se il secondo colpo poteva costargli la vita, si riprese rapidamente e dopo due mesi tornò a essere operativo.

La sorte sorrise nuovamente a Lenin a settembre 1919 quando un gruppo di anarchici fece saltare l’edificio del partito a Mosca nel quale Lenin doveva tenere un discorso. Fortunatamente per lui, era in ritardo. Il palazzo fu fatto esplodere prima che Lenin vi entrasse.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала