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Conte sulla Fase 2: ‘Ragionevolmente il 4 maggio si riparte’

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo Attili Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri
 Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri - Sputnik Italia
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Ragionevolmente il 4 maggio si riparte, ma non come prima. Riapriranno le attività produttive ma non sarà un liberi tutti. Conte spiega al Fase 2 alle Regioni e ai sindaci.

“Ragionevolmente il 4 maggio” potremo passare “a una ripresa delle attività produttive attualmente sospese, secondo un programma ben articolato, che contemperi la tutela della salute e le esigenze della produzione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ieri pomeriggio ha esposto il piano del governo per la Fase 2 alle regioni, enti locali, presidenti di provincia e sindaci.

Conte ha così presentato alla Cabina di regia “lo schema di lavoro per la ‘fase 2’ che l’Esecutivo sta portando avanti coadiuvato dalla Task force di esperti e dal Comitato tecnico scientifico”.

Il contenimento sta pagando

Per quanto riguarda il contenimento, Conte dice che “gli effetti positivi” sulla mitigazione “si iniziano a misurare” anche se è ancora presto per eliminare “gli obblighi attuali” e abbassare “la soglia di attenzione”.

Ripresa di buona parte delle attività

Il governo è al lavoro per la ripresa di “buona parte delle attività produttive in condizioni di massima sicurezza, che tenga sempre sotto controllo la curva epidemiologica e la capacità di reazione delle nostre strutture ospedaliere.”

L’obiettivo è riprendere l’attività senza correre il rischio di ricadere nel lockdown come sperimenta il Giappone.

I governi locali aderiscono al disegno dell’Esecutivo

Conte scrive che “anche i rappresentanti dei governi locali hanno espresso adesione al disegno dell’Esecutivo di adottare un piano nazionale contenente linee guida omogenee per tutte le Regioni”.

Un piano per garantire salute e lavoro

Il piano allo studio dovrà quindi garantire la salute dei lavoratori e dei cittadini e il lavoro. Una sicurezza da garantire “nei luoghi di lavoro e sui mezzi di trasporto”.

Lo smart working resterà una costante dell’attività lavorativa delle imprese, lo fa capire Conte che dice: “continuare sulla strada del potenziamento dello smart working”.

Potenziamento dei Covid Hospital

Nonostante l’emergenza appare attenuarsi, “il Governo continua a lavorare per implementare i Covid hospital, l’assistenza territoriale e usare al meglio le applicazioni tecnologiche e i test per riuscire a rendere sempre più efficiente la strategia di prevenzione e di controllo del contagio”.

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