Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Conte, il Mes e il Consiglio Europeo: ‘Negoziato difficile, ma resto fiducioso’

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliIl Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, firma il nuovo Dpcm recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull'intero territorio nazionale
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, firma il nuovo Dpcm recante ulteriori misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19  sull'intero territorio nazionale - Sputnik Italia
Seguici su
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ragiona sul Mes e sugli strumenti che il Consiglio europeo dovrà approvare per condurre l'Ue verso un futuro.

Al Consiglio europeo che si incontrerà a distanza giovedì 23 aprile, il premier Conte vi parteciperà con la consapevolezza che “il negoziato si annuncia molto difficile, ma resto fiducioso”.

Lo ha scritto al quotidiano Il Giornale che lo ha intervistato ieri sera al termine della Cabina di regia con le Regioni dove ha presentato la Fase 2 della ripartenza.

Un negoziato difficile dice il Presidente del Consiglio perché sul tavolo c’è il Mes con la nuova linea di credito sanitaria con pochi vincoli, c’è il Recovery fund, il Sure, ma non ci sono gli eurobond.

Il Parlamento europeo venerdì scorso ha detto la sua sulle proposte avanzate precedentemente dall’Eurogruppo e dopo una giornata di votazioni ha consigliato ai leader dell’Ue di non praticare la strada degli eurobond/coronabond.

Il Mes è un dibattito astratto

Per ora il Mes “è un dibattito che rimane molto astratto”, dice Conte durante l’intervista, perché è un meccanismo pensato per affrontare “crisi e tensioni finanziarie di singoli Paesi” e non crisi simmetriche come questa.

Ecco perché “l’ho giudicato inadeguato e insufficiente ad affrontare questa sfida epocale”, ragiona Conte che auspica venga fuori “dal confronto europeo qualcosa di molto diverso dal Mes attuale”.

Poi Conte aggiunge che la nuova linea di credito verrà valutata nei suoi dettagli “al momento opportuno”, “con una discussione trasparente in Parlamento”.

La Lega contro gli coronabond

Venerdì 17 aprile gli eurodeputati della Lega per Salvini premier hanno votato contro la proposta dell'emendamento sugli eurobond, affermando che non farebbero altro che creare eurotasse e consegnare l’Italia in mano alla Troika.

Con la Lega anche Forza Italia, mentre Fratelli d’Italia ha votato a favore dell'emendamento come hanno fatto Pd e M5s. Italia Viva ha scelto di non scegliere astenendosi.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала