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Pil Italia, -5% nel primo trimestre 2020 secondo i dati Banca d’Italia

© Sputnik . Vladimir Sergeev / Vai alla galleria fotograficaBanca d'Italia
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Banca d'Italia prevede un Pil in diminuzione del -5% per l'Italia nel primo trimestre del 2020. La ripresa ci sarà dalla seconda metà dell'anno ma molti fattori in campo sono da valutare ancora.

“Nei primi tre mesi del 2020 il PIL (dell’Italia, ndr) avrebbe registrato una caduta oggi valutabile attorno ai cinque punti percentuali”, a scriverlo è la Banca d’Italia nel Bollettino economico di aprile.

L’epidemia e le misure per farvi fronte, scrive Banca d’Italiam “hanno avuto significative ripercussioni sull’attività economica nel primo trimestre” e verosimilmente l’impatto negativo produrrà una “contrazione del prodotto anche nel secondo trimestre, che dovrebbe essere seguita da un recupero nella seconda parte dell’anno”.

La produzione industriale è scesa del -15% in marzo e del -6% circa nella media del primo trimestre dell’anno.

I dati di Banca d’Italia sono solo stime preliminari, ma sono in linea con le stime sul Pil italiano calcolate dal Fondo monetario internazionale pochi giorni fa.

Cassa integrazione attenua disoccupazione sul momento

La cassa integrazione attivata con le misure economiche contenute nel decreto Cura Italia, servono a attenuare l’impatto dell’emergenza sanitaria sul numero di occupati nell’immediato, ma “nel secondo trimestre l’occupazione potrebbe però contrarsi in misura più marcata, risentendo del mancato rinnovo di una parte dei contratti a termine in scadenza.”

Il recupero economico

La Banca d’Italia esprime anche una sua previsione sulla capacità dell’Italia di recuperare e sulla rapidità del recupero.

“La rapidità del recupero dell’economia dipende, oltre che dall’evoluzione della pandemia in Italia e all’estero, dagli sviluppi del commercio internazionale e dei mercati finanziari, dagli effetti sull’attività di alcuni settori dei servizi, dalle conseguenze su fiducia e redditi dei consumatori.”

Ma tutto ciò non basterà se non vi sarà “tempestività ed efficacia delle misure di politica economica in corso di introduzione in Italia e in Europa”.

In precedenza, il FMI ha definito il Great Lockdown, la grande chiusura, la peggiore recessione dai tempi della Grande Depressione. Per l'Italia, per il 2020, si prevede un calo del 9,1%. Il dato peggiore tra le economie avanzate, ma anche per quelle in via di sviluppo.

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