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India, turisti violano quarantena: per punizione scrivono 500 volte "Ci dispiace"

© AFP 2021 / Arun SankarUn poliziotto indiano indossa un casco a tema coronavirus
Un poliziotto indiano indossa un casco a tema coronavirus - Sputnik Italia
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Il gruppo era colpevole di passeggiare lungo le rive del Gange a Rishikesh.

Le forze dell'ordine indiane hanno escogitato una forma davvero bizzarra di punire i turisti tuttora presenti nel Paese, sorpresi a non rispettare le restrizioni imposte dal lockdown per l'emergenza coronavirus. 

Un gruppo di una decina di turisti, sorpreso ha passeggiare sulla riva del fiume Gange, nella città di Rishikesh, è stato costretto a scrivere 500 volte una frase di scuse, prima di essere lasciati andare: "Non ho seguito le regole del blocco, quindi mi dispiace tanto".

​Rishikesh è una famosa meta turistica dell'India, resa famosa da un viaggio dei Beatles che nel 1968 si recarono lì per "ritrovare la propria spirituralità". Situata a nord del Paese, è conosciuta come "Porta dell'Himalaya" e "capitale dello yoga". 

Ogni anno è raggiunta dai centinaia di turisti di tutto il mondo. Le persone colpite da questa singolare punizione sarebbero un gruppo di cittadini provenienti da Israele, Messico, Australia e Austria.

L'India ha registrato oltre 8.300 casi di coronavirus con 273 morti segnalati finora. Il gigante asiatico è in lockdown totale dalla mezzanotte del 23 marzo.

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