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Borrelli: 35.435 guariti (+1224), 20.465 deceduti (+566), 103.616 casi attuali (+1363)

© Sputnik . Alessandro Rota / Vai alla galleria fotograficaEmergenza Coronavirus, tavolo operativo locale
Emergenza Coronavirus, tavolo operativo locale - Sputnik Italia
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Ecco gli ultimi dati sul coronavirus in Italia, diffusi dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa.

Il numero dei casi totali, comprensivo di malati, vittime e guariti, è salito a 159.516, con un incremento giornaliero di 3.153 unità.

Stando ai dati del bollettino quotidiano della Protezione Civile, presieduto dal Capo della Protezione civile Angelo Borrelli, è salito a 103.616 il numero dei pazienti attualmente positivi, con 1363 nuovi casi, 35.435 guariti (+1224) mentre i decessi totali sono 20.465, con un aumento di 566 vittime nelle ultime 24 ore.

Delle persone attualmente positive al virus, 3260 si trovano in terapia intensiva, con un calo di 83 unità rispetto a ieri, 28.023 sono ricoverati con sintomi, con un incremento di 176 pazienti rispetto a ieri, mentre la maggioranza dei positivi, 72.333, si trova in isolamento domiciliare (70% del totale).

"Siamo ancora in fase uno, non c'è dubbio. Segnali positivi ci sono ma il numero dei morti è ancora elevato perché è da attribuire a contagi precedenti. I numeri diminuiscono lentamente perché si riferiscono ai contagi", precisa Giovanni Rezza dell'Istituto superiore di sanità e componente del Comitato tecnico-scientifico presente alla conferenza stampa alla Protezione civile.

"Se dovessi dare un parere tecnico non lo darei favorevole e credo che il Comitato tecnico scientifico sia d'accordo. Poi sarà la politica a decidere" ha commentato Rezza sull'idea di riprendere il campionato di calcio.

"Sul vaccino c'è un'accelerazione. In corso di epidemia le agenzie regolatorie sono più generose e si accelerano molto i tempi, ci sono numerosi vaccini in fase di sperimentazione umana a livello globale. [...] Per quanto riguarda Pomezia si tratta di un vaccino vettoriale, ha un vettore che è un adenovirus che non replica nell'uomo che esprime la proteina di superficie, lo spike, del coronavirus. E' un vaccino che usa una piattaforma già usata per il vaccino contro l'ebola, il vantaggio sarebbe poter accelerare ulteriormente i tempi [...] si tratterebbe di un candidato promettente", ha commentato Rezza sulla questione del nuovo vaccino che inizierà la sperimentazione umana a fine aprile su un campione di 550 volontari.

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