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Coronavirus, New York: 80% pazienti intubati muore, alcuni medici credono sia colpa dei ventilatori

© AFP 2021 / Piero CruciattiI medici all'ospedale di Bergamo
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Alcuni medici New York stanno cercando di ridurre l'uso dei ventilatori meccanici per i pazienti affetti da coronavirus a causa della segnalazione elevati tassi di mortalità rilevati tra i pazienti intubati, secondo quanto riportato dall'Associated Press mercoledì.

Alcuni medici stanno cercando di evitare l'uso dei ventilatori meccanici, poiché in alcune aree è stata riportato un alto tasso di mortalità tra i pazienti affetti da coronavirus, riporta l'Associated Press.

I ventilatori meccanici sono macchine utilizzate per trasportare ossigeno ai polmoni delle persone che, a causa di una malattia o per altri motivi, non sono in grado di respirare autonomamente, o non riescono a introdurre abbastanza ossigeno attraverso la sola respirazione. La ventilazione polmonare è una delle macchine più usate per curare e/o fermare i sintomi della malattia respiratoria provocata dal COVID-19 quando si rileva un altro rischio di decesso per insufficienza respiratoria.

Tuttavia degli esperti hanno affermato che circa il 40-50% dei pazienti con gravi problemi respiratori muore durante la ventilazione, secondo i rapporti di AP. Nei rapporti si aggiunge anche che, in particolare a New York City si è rilevato che almeno l'80% dei pazienti affetti da coronavirus che erano stati sottoposti a ventilazione polmonare è deceduto.

Secondo AP questo è stato rilevato anche in Cina e Regno Unito.

Alcuni medici credono che la ventilazione polmonare possa ulteriormente danneggiare il paziente

In particolare la dottoressa Tiffany Osborn, della Washington University School of Medicine, ha detto a NPR che in realtà i ventilatori polmonari potrebbero persino danneggiare i polmoni perché questi potrebbero creare lesioni al tessuto connettivo dei polmoni, in base alla pressione necessaria per trasportare l'ossigeno", riporta Business Insider.

Altri medici inoltre hanno dichiarato a BI che se la ventilazione polmonare è efficace in alcuni casi, come nella polmonite, non è detto che lo sia anche per il coronavirus.

Ora i medici stanno cercando soluzioni alternative alla ventilazione polmonare. In particolare Joseph Habboushe, un medico di medicina d'urgenza di Manhattan, ha detto all'Associated Press che si è ridotto il numero di pazienti intubati, perché sembra si crede che questo possa avere un risultato migliore. Ad esempio mettono i pazienti in posizioni diverse in modo da far arrivare ossigeno in diverse parti del polmoni per mezzo del respiratore nasale e aggiungendo ossido nitrico per incrementare il flusso sanguigno, di conseguenza aumentando al capacità di trasporto di ossigeno.

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