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Mostri degli abissi: Ecco a voi il sifonoforo gigante

© Foto : PixabayMostro di profondità - immagine metaforica
Mostro di profondità - immagine metaforica - Sputnik Italia
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Lungo 50 metri, velenoso, mortale, fluorescente, composto da cloni, lì forse da centinaia di anni. Ma la cosa più straordinaria è che non è extraterrestre – lo hanno trovato i biologi marini in una fossa oceanica al largo delle coste occidentali dell’Australia. Su questo pianeta, anche se dal video non si direbbe.

Sembra la descrizione di una creatura che può provenire da ovunque nella Galassia, tranne che da questo pianeta. E invece è proprio una creatura terrestre. Marina per l’esattezza. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Istituto Schmidt di Oceanologia usando un apparecchio per acque profonde durante una perlustrazione della fossa oceanica chiamata Ningaloo Canyons nell’Oceano Indiano a largo delle coste dell’Australia.

Si tratta di una straordinaria, affascinante ma anche pericolosissima creatura degli abissi già nota alla scienza, ma mai osservata di queste dimensioni. Di solito si trovano in formazioni che vanno dai 20 centimetri al metro. Questo invece era disposto in cerchi concentrici il cui anello esterno aveva un diametro di almeno 15 metri. In totale si stima raggiungesse la lunghezza di 50 metri circa.

La biologa americana Rebecca Helm ipotizza che questa creatura si sia formata forse in centinaia di anni dato che è una specie che cresce molto lentamente come tutte le creature di profondità.

​"Sono stata in spedizioni molte volte ma non ho mai visto niente del genere”, ha detto la Helm intervistata dal Newsweek.

La praya dubia, o sifonoforo gigante

Si tratta di un predatore simile alla medusa che vive dai 700 ai 1000 metri in profondità ma che è composto da migliaia di piccoli cloni. Ogni clone ha funzioni differenti, alcuni iniettano veleno, altri assorbono la vittima, altri ne distribuiscono le sostanze nutritive al resto della colonia, altri ancora si occupano solo di riproduzione. Utilizzano la loro fluorescenza per attirare le prede e si presume siano gli invertebrati più grandi esistenti sulla Terra. Esistono rarissime testimonianze visive della loro esistenza.

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