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Decreto liquidità pubblicato in Gazzetta: tutte le misure previste per le imprese

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto liquidità che disciplina l'accesso al credito da parte delle grandi imprese e delle Pmi. L'elenco dei requisiti e delle garanzie offerte dallo Stato.

Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto legge 8 aprile 2020, n.23, conosciuto come ‘decreto liquidità’ e contenente misure per l’accesso al credito facilitato, ma anche norme sugli adempimenti fiscali delle imprese e poteri speciali per il governo nei settori strategici contro scalate ostili (golden power).

Per quanto riguarda la liquidità messa a disposizione delle imprese il Governo garantisce prestiti fino a 200 miliardi di euro attraverso la società controllata Sace spa. Di questi 30 miliardi sono destinati alle piccole e medie imprese, ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti titolari di partita IVA.

Quali sono le garanzie sul prestito

Il decreto prevede che si richieda il prestito entro il 31 dicembre 2020, tempo entro cui “la garanzia è rilasciata”, per finanziamenti di durata non superiore a 6 anni, e con la possibilità per le imprese di avvalersi di un preammortamento fino a 24 mesi.

Tra i criteri richiesti alle imprese, non essere una impresa rientrante nella categoria delle imprese in difficoltà ai sensi dei Regolamenti Ue alla data del 31 dicembre 2019.

Gli importi richiedibili

Gli importi che una impresa può richiedere come prestito assistito da garanzia dello stato non può essere maggiore:

  • del 25% del fatturato annuo dell’impresa relativo al 2019, come risulta dal bilancio o dichiarazione fiscale;
  • del doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019, come risultanti dal bilancio o da dati certificati se l’impresa non ha ancora approvato il bilancio.

La garanzia dello stato in termini percentuali sul prestito

Lo Stato garantisce alle banche la sua partecipazione in caso di insolvenza del credito da parte delle imprese, ma con alcuni limiti in caso di reale mancato rimborso. Lo Stato copre il:

  • 90% dell’importo del finanziamento per imprese con meno di 5mila dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi di euro;
  • 80% per imprese con valore del fatturato tra 1,5 e 5 miliardi di euro o con più di 5mila dipendenti in Italia;
  • 70% per imprese con fatturato superiore a 5 miliardi.

Inoltre le imprese devono garantire che non distribuiranno dividendi e non effettueranno riacquisto di azioni proprie nel 2020. L’impresa deve anche garantire che gestirà i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.

I capitali richiesti dovranno essere utilizzati in Italia e per pagare il personale o gli investimenti.

Fondo centrale di garanzia Pmi

Capitolo a parte il Fondo centrale di garanzia Pmi, il quale prevede che la garanzia è concessa a titolo gratuito fino al 31 dicembre 2020, con importo massimo garantito per singola impresa fino a 5 milioni di euro.

Alla garanzia possono accedere le imprese con numero di dipendenti non superiore ai 499.

La garanzia è al 90% dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria, ma previa autorizzazione della Commissione Europea.

La Pmi può richiedere il 25% del fatturato del 2019, o il doppio della spesa salariale annua del beneficiario.

Le garanzie vanno dal 100% all'80% del prestito richiesto in base al tipo di operazione finanziaria.

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