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Coronavirus, chi fuma rischia 3 volte in più polmonite severa da Covid-19

© Sputnik . Aleksandr VilfRagazza fuma al festival "Global vape - 2017"
Ragazza fuma al festival Global vape - 2017 - Sputnik Italia
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Che il fumo faccia male lo sappiamo tutti, fumatori compresi ma quello che nessuno fino ad ora sapeva è che Covid-19 "adora" i fumatori e chi è esposto al fumo passivo. Ecco perché.

Non è una di quelle pubblicità stampate sui pacchetti di sigarette che non spaventa più gli assuefatti fumatori, è la ricerca condotta in Cina a dire che “il fumo di tabacco attivo e passivo nuoce gravemente alla salute e favorisce le infezioni respiratorie” e provoca “un aumento di almeno tre volte del rischio di sviluppare polmonite severa da Covid-19 in pazienti con storia di uso di tabacco rispetto a non fumatori”.

Più chiaro di così.

A scriverlo è il Ministero della salute in un comunicato pubblicato giovedì 9 aprile.

Ma c’è di più, secondo lo studio scientifico:

“un terzo in più dei fumatori positivi al Covid-19 presentava all’atto del ricovero una situazione clinica più grave dei non fumatori, con rischio più che doppio di aver bisogno di terapia intensiva e ventilazione meccanica.”

I fumatori sono i soggetti più colpiti dai virus

Sars (Sindrome acuta respiratoria severa), Mers (Sindrome respiratoria mediorientale) e tutte le altre infezioni provocate dagli altri Coronavirus.

Il fumo fa male lo sappiamo ma questo no

Che il fumo faccia male lo sappiamo benissimo, quello che forse non sappiamo è che il fumo veicola “più volte al giorno nell’apparato respiratorio 7000 e più sostanze tossiche” le quali favoriscono “la paralisi delle ciglia vibratili, uno dei principali meccanismi di difesa della mucosa bronchiale”.

Perché, cosa succede nei polmoni dei fumatori?

“Il conseguente ristagno di muco e la riduzione delle difese immunitarie causata dal fumo, facilitano infezioni da parte di virus e batteri.”

E gli effetti positivi per chi smette di fumare sono immediati, “già dopo pochi giorni migliorano gli scambi gassosi a livello polmonare, migliorano la tosse e altri sintomi respiratori”.

Il fumo passivo è dannoso come fumare

Anche chi non fuma ma si espone frequentemente al fumo passivo di un familiare presenta la stessa identica vulnerabilità di un fumatore.

Ecco perché, dice il Ministero della salute, “è fondamentale evitare assolutamente di esporre al fumo passivo familiari e/o persone che sono in casa con noi, soprattutto i più vulnerabili, come bambini e anziani, specie se affetti da patologie croniche.”

Andrà tutto bene, se faremo andare tutto bene, anche smettendo di fumare.

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