Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Lobby petrolifera USA cerca nuove sanzioni contro Russia per difendere settore da crisi

© AFP 2021 / Robyn BECKUn giacimento di shale gas a Williston, nello stato del North Dakota
Un giacimento di shale gas a Williston, nello stato del North Dakota - Sputnik Italia
Seguici su
Lo si legge in un articolo del Financial Times: per proteggere il settore e aumentare la domanda di materie prime negli Stati Uniti, i produttori di petrolio di scisto (shale oil) cercano di ottenere nuove sanzioni dalla Casa Bianca contro i maggiori produttori stranieri, ovvero Russia e Arabia Saudita.

La lobby dei produttori americani di petrolio di scisto sta cercando di spingere la Casa Bianca ad imporre sanzioni contro Mosca e Riyadh con lo scopo di proteggere il loro business, seriamente a rischio dati i bassi prezzi del petrolio a seguito del forte calo della domanda dovuto alle misure draconiane contro la pandemia di coronavirus.

Parla di queste cose un articolo del Financial Times con riferimento a fonti ed esperti.

Secondo il materiale, i produttori di petrolio shale hanno chiesto aiuto a Rick Perry, l'ex segretario statunitense per l'Energia dell'amministrazione Trump, dimessosi lo scorso dicembre. I produttori americani ritengono che per proteggere la produzione, sia necessario imporre sanzioni contro la Russia e l'Arabia Saudita, interrompere la cooperazione con Mosca o, se possibile, almeno interrompere le forniture di petrolio saudita alla più grande raffineria petrolifera "Motiva" negli Stati Uniti, situata in Texas e di proprietà della compagnia di Riyadh Saudi Aramco.

Estrazione petrolio - Sputnik Italia
Putin prevede deficit di petrolio nel mercato in futuro

"Il piano A è costringere l'Arabia Saudita e la Russia ad avviare un dialogo e ridurre la produzione di petrolio. Ma se ci vorrà troppo tempo o i tentativi falliranno, il presidente farà ricorso al Piano B, ovvero adotterà misure protezionistiche per aiutare i produttori americani", ha commentato Bob McNally, capo della società di consulenza Rapidan Energy Group ed ex consigliere della Casa Bianca, commentando i piani dell'amministrazione Trump.

La sospensione della fornitura di petrolio saudita alla raffineria Motiva sta diventando un mantra tra i produttori di shale, scrive il giornale. Perry aveva dichiarato che, in base alle leggi statunitensi, non è un lobbista. Allo stesso tempo, osserva il Financial Times, in una recente intervista con Fox News, aveva espresso l'idea della necessità di obbligare le raffinerie americane a lavorare solo il petrolio americano nei prossimi mesi. Perry ha detto che avrebbe dato questo consiglio al presidente.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала