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Di Maio al Der Spiegel: ‘Guardando solo indietro, non troveremo una soluzione’

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliIl Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, al Dipartimento della Protezione Civile per la riunione del Comitato operativo sul Coronavirus.
Il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, al Dipartimento della Protezione Civile per la riunione del Comitato operativo sul Coronavirus. - Sputnik Italia
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Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, intervistato dal quotidiano tedesco Der Spiegel chiede ai tedeschi di riflettere sulla risposta unitaria che l'Unione deve dare a questa sfida globale.

Si moltiplicano le interviste incrociate in Europa dei capi di governo e dei ministri con maggiore peso politico interno. Questa volta è Luigi Di Maio, ministro degli Esteri, a rilasciare una intervista al quotidiano tedesco Der Spiegel per spiegare le ragioni di una Europa unita più forte in chiave globale.

Non si possono fare “paragoni storici sia per le enormi conseguenze sanitarie ma anche economiche della pandemia”, dice Di Maio.

“Guardando solo indietro, non troveremo una soluzione. Non importa oggi come funzionasse il Piano Marshall, quale debito sia stato condonato alla Germania dopo la guerra o cosa abbia dovuto affrontare la Grecia con la crisi dell'euro”, afferma il ministro degli esteri.

Ora conta “il futuro del popolo europeo”, e la sfida è globale, non nazionale dell’Italia, non solo dell’Europa.

L’Europa si dovrà misurare

“L'Europa deve misurarsi con gli Stati Uniti e la Cina. Non possiamo pensare che i singoli stati europei possano risollevarsi da soli”, prova a far riflettere i tedeschi Di Maio.

“Dobbiamo tenere presente che gli Stati Uniti, come concorrente economico dell'UE, mettono a disposizione due trilioni di dollari, cioè 2.000 miliardi. Anche la Cina sta mobilitando somme enormi. Le imprese di questi Stati potrebbero anche uscire più forti dalla crisi. Noi in Europa dobbiamo trovare una risposta adeguata”, è questa la sfida a cui siamo chiamati lascia intendere Di Maio.

Trovare il miglior accordo possibile superando divisioni

Bisogna costruire i prossimi 10, 15 anni dell’Unione Europea e bisogna farlo superando le “scaramucce verbali” dice Di Maio, alludendo alle parole del primo ministro portoghese che ha etichettato come semplicemente “ripugnante” l’atteggiamento dei Paesi Bassi.

“Dobbiamo raggiungere il miglior accordo possibile. Non lo dico a favore dell’Italia, ma dell’Europa. Quando cade uno, cadono tutti. L'Europa sta vivendo il suo anno zero. Si vince insieme, o si perde insieme. L’Europa deve agire adesso, non reagire impreparata un’altra volta.”

In precedenza il quotidiano tedesco Bild ha scritto una lettera in italiano per sostenere la battaglia dell'Italia contro il nuovo Coronavirus.

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