Siria, USA sfruttano epidemia di coronavirus per portare rifornimenti ai militanti anti-governativi

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Il campo di Rukban è da tempo sotto la lente di ingrandimento di Russia e Siria, che accusano gli americani di avervi allestito una base per l'addestramento dei militanti anti-governativi.

In un comunicato congiunto, la Russia e la Siria hanno condannato il comportamento degli USA, che avrebbero mascherato da aiuti per la lotta al coronavirus il trasporto di rifornimenti ad un campo profughi a Rukban.

Nel campo, che si trova nei pressi della base americana di al-Tanf, si troverebbero oltre 25.000 combattenti, che sarebbero apertamente sostenuti dal governo americano.

"Gli Stati Uniti stanno cinicamente tentando di approfittarsi della situazione legata alla diffusione del coronavirus, mettendo pressione sulla direzione ONU per portare 'aiuti umanitari' al campo profughi di Rukban, facendoli passare per strumentazione per la diagnostica, ma che invece servono a rifornire i militanti", si legge nella nota congiunta.

Nel comunicato viene inoltre evidenziato come la situazione nel campo sia ormai fuori controllo, dal momento che lo stesso è situato nell'area illegittimamente controllata dalle forze americane e che tutti i rifugiati dovrebbero essere fatti rientrare nelle loro case, nel territorio sotto il controllo del governo di Damasco.  

La Russia e la Siria hanno ripetutamente affermato che il campo di Rukban viene utilizzato come base di addestramento per i militanti anti-governativi, che vi restano sotto la protezione degli Stati Uniti.

Nonostante Washington si sia impegnata ripetutamente a ritirare le proprie forze dalla Siria, nel Paese mediorientale continuano ad essere presenti truppe americane che operano senza aver ottenuto il mandato delle Nazioni Unite e di Damasco.

 

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