È il Capodanno fiorentino oggi 25 marzo ed di solito a Firenze si festeggia dice Matteo Renzi durante la sua diretta Facebook mattutina. Ma il nuovo Coronavirus costringe tutti in casa e la festa del ‘Dantedì’ è rimandata al 2021.
Però, riflette Renzi intervistato dal Corriere Fiorentino, non possiamo mica morire di fame chiusi in casa per 12 mesi.
Anche perché “non ha senso dire che salute e lavoro sono inconciliabili: il punto è come conciliarli” in questa situazione. E fa l’esempio delle cassiere dei supermercati che sono lì che lavorano per noi, gli idraulici, i carabinieri, “per non dire dei medici e degli infermieri” ragiona Renzi.
“Perché io non voglio morire di Covid-19 ma neanche di fame”.
E quindi tira fuori l’analisi di Goldman Sachs, secondo cui l’Italia rischia un -11% del Pil in questo 2020.
Serve equilibrio
Matteo Renzi crede che sia quindi necessario trovare “un equilibrio” tra sicurezza sanitaria e ripresa del lavoro. Anche perché, dice, “avremo a che fare con questo virus ancore per un anno” prima che arrivi il vaccino.
Cosa si fa quindi fino ad allora? Cosa si fa fino a quando il vaccino, una volta somministrato alle fasce deboli della popolazione, avrà prodotto “i suoi effetti”?
“Impensabile restare chiusi in casa dodici mesi e campare di pane, amore e fantasia”, dice Renzi.
Un discorso ‘Regional-Nazionale’
Matteo Renzi parla facendo riferimento alla Toscana e dice che bisognerà ricostruire la “Toscana del post-virus” e lancia quindi tre sfide: ripartire dalle grandi opere come Peretola e la Tirrenica e la Due Mari e la Firenze-Mare; 5G per tutti; riforma della Fidi Toscana.
Ma il discorso regionale di Renzi, che quasi sembra orientarlo a una candidatura alle elezioni regionali come futuro governatore della Toscana, si può vedere come una richiesta indiretta al Governo Conte di cominciare a pensare a come uscire da questa situazione, a come rimettere le persone per strada, a far riaprire le attività e i servizi d’ogni genere, pur nella tutela della salute di tutti.