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Coronavirus Sicilia, l’Isola è chiusa per decreto ma i siciliani sbarcano lo stesso

CC BY-SA 4.0 / Civa61 / MusumeciIl governatore della Sicilia Nello Musumeci
Il governatore della Sicilia Nello Musumeci - Sputnik Italia
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In Sicilia sono approdate centinaia di auto stivate nei traghetti partiti da Villa San Giovanni, nessun controllo in barba ai decreti in vigore. Musumeci su tutte le furie, l'intervento postumo della Prefettura di Messina.

Nonostante il Ministero delle Infrastrutture abbia emanato un decreto che di fatto blinda l’arrivo e la partenza delle persone dalla Sicilia, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo decreto Conte, in Sicilia sbarcano centinaia di siciliani provenienti dal nord Italia.

Una pratica condotta nella mancanza di rispetto dello stesso nuovo decreto che impone, per la prima volta, il divieto di spostarsi sul territorio nazionale per rientrare presso il proprio domicilio o residenza originaria.

A denunciare la situazione il segretario generale del sindacato Orsa Mariano Massaro.

In Sicilia possono entrare e uscire solo i lavoratori impegnati nelle attività necessarie, i sanitari e chi lavora nelle forze dell’ordine. Ma a Villa San Giovanni domenica sera erano centinaia le auto che si sono imbarcate, senza che nessuno abbia verificato le loro motivazioni d’imbarco, per poi approdare in Sicilia.

La furia del governatore Musumeci

Il governatore della Regione Siciliana Nello Musumeci è andato su tutte le furie e ha chiesto ai prefetti di intervenire:

“Mi segnalano appena adesso che a #Messina stanno sbarcando dalla Calabria molte persone non autorizzate. Non è possibile e non accetto che questo accada. Ho chiesto al prefetto di intervenire immediatamente. C’è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce. Pretendo che quell’ordine venga rispettato e che vengano effettuati maggiori controlli alla partenza. Il governo nazionale intervenga perché noi siciliani non siamo carne da macello!”

La reazione dei siciliani per bene

Non si è fatta attendere la reazione dei siciliani per bene, di quelli che le regole le stanno rispettando e restano chiusi in casa. Centinaia, infatti, i commenti lasciati sotto i post del governatore Musumeci, tra cui c’è chi dice che “la voce” di Musumeci “conta poco” e chi ne chiede le dimissioni se non è in grado di far rispettare le regole nella regione che governa.

Poi arriva la pezza

La Prefettura di Messina interviene mettendoci una pezza e, dopo che centinaia di auto non verificate sono ormai approdate in Sicilia, intensifica i controlli allo sbarco.

“Ho appena avuto conferma dalla prefettura di Messina che saranno ulteriormente intensificati i controlli sullo Stretto. Possono passare, alla luce del provvedimento nazionale, SOLO i pendolari che svolgono servizio pubblico, come sanitari, forze armate e di polizia. BASTA. Stiamo facendo sacrifici enormi e bisogna dare certezze a tutti i cittadini che questa fase è seguita con impegno.”

Anche in questo caso i siciliani per bene hanno risposto indignati.

Duro intervento del sindaco di Messina

Ha visto video e foto delle autovetture che hanno attraversato lo Stretto di Messina il sindaco Cateno De Luca, e ora è pronto a bloccare le ulteriori navi in arrivo al porto di Messina. Ha invitato anche il presidente della Regione Siciliana Musumeci ad unirsi a lui.

Il sindaco di Messina è pronto a tutto, anche a farsi arrestare.

Intanto per vie legali ha già minacciato denunce e diffide "contro il governo nazionale, il prefetto di Messina, di Reggio Calabria e dei questori: voglio capire che cosa è successo stanotte".

Già cosa è successo? Dove erano i preposti al controllo delle misure che dovevano impedire ai non autorizzati a sbarcare sull'isola? Chi si è 'distratto'?

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