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Russia e l'accusa di disinformazione sul coronavirus: "reazione scontata dell'Occidente"

© Sputnik . Vladimir FedorenkoMicrofoni mass media russi
Microfoni mass media russi - Sputnik Italia
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Il Servizio europeo per l'azione esterna ha affermato che lo Stato russo e i media vicini al Cremlino disinformano i propri cittadini in merito alla situazione della diffusione del coronavirus.

Lo ha scritto il Financial Times con riferimento ad un rapporto del dicastero diplomatico dell'Unione Europea.

George Szamuely, ricercatore presso l'Istituto di Affari Internazionali e autore del libro "Bombe per la pace: la guerra umanitaria della NATO in Jugoslavia" ha commentato le accuse occidentali contro la leadership russa sulla copertura mediatica degli eventi legati alla diffusione del coronavirus.

"Accusare la Russia di ogni disastro che ha colpito la società occidentale è diventata la reazione standard dei media e dei centri analitici.

Al momento in cui è iniziata questa crisi con il coronavirus era ovvio che la ricerca dell'opportunità di incolpare la Russia per tutto questo era solo una questione di tempo.

Il modo più semplice sarebbe stato quello di dire che il virus era stato prodotto in un laboratorio militare russo come il Novichok.

Tuttavia, dal momento che il virus ha avuto origine in Cina e questo fatto è noto da molto tempo, questa opzione è stata scartata.

Restava solo da cercare di dire che la Russia sta diffondendo fake news sul virus. Tuttavia nessuno ha citato esempi concreti sulle notizie false provenienti da Mosca.

RT ed altri media hanno offerto nei loro siti ad alcuni scettici l'opportunità di esprimere le loro opinioni. Certamente una discussione a tutto campo che coinvolge gli scettici è una cosa positiva.

I governi occidentali stanno adottando imponenti misure draconiane che avranno effetti rilevanti nel corso degli anni.

Si dovrebbe tenere un acceso dibattito sul fatto che tali misure siano giustificate. E soprattutto se le precauzioni sono ancora più dannose della malattia stessa.

In ogni caso, la Russia prende sul serio la crisi del coronavirus e non manifesta alcun scetticismo sul suo potenziale impatto distruttivo.

Bandiere dei paesi dell'UE di fronte all'edificio principale del Consiglio d'Europa a Strasburgo - Sputnik Italia
Portavoce Affari Esteri UE: ci sono varie fonti di disinformazione sul coronavirus

Pertanto tutto quello che resta a chi è desideroso di incolpare la Russia per questa crisi è dire Mosca sta seminando discordia. E' una tesi comprovata. In questo caso le prove non sono mai necessarie.

Bisogna solo dire quello che il Kgb faceva nel 1951 o nel 1961, evidenziare il fatto che Vladimir Putin un tempo lavorava per il Kgb, questo è tutto: nel merito si può sostenere che la Russia sfrutta questa crisi per paralizzare l'Occidente.

Nessuno chiederà le prove e la notizia finirà immediatamente sul New York Times, Newsweek, Cnn e MSNBC. Questo è ciò che ci aspettiamo dai media di oggi, è una situazione molto buia dello stato delle cose."

Mosca respinge accuse russofobe su coronavirus

L'ossessione russofoba dell'Occidente avrebbe dovuto attenuarsi a causa della pandemia di coronavirus ma le accuse infondate continuano, ha detto il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov.

Secondo un rapporto della Ue, i media russi avrebbero presumibilmente alimentato una "significativa campagna di disinformazione" contro l'Occidente per diffondere il panico sulla nuova pandemia di coronavirus e seminare diffidenza nelle misure dei governi per combattere il virus letale.

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