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Sondaggio, l'impatto del nuovo coronavirus sugli italiani: lavoro, vita sociale, politica

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Disponibile il sondaggio dell'Osservatorio Swg sull'impatto del nuovo coronavirus sulla vita degli italiani sotto ogni aspetto, lavoro, vita sociale, orientamento politico e aspettative future.

Ciascuno è consapevole che quanto sta avvenendo ha già cambiato in modo consistente la vita di molte persone e la vita di ciascuno avrà delle ripercussioni. Ma se guardiamo al dato presente e a quanto sta accadendo proprio in questi giorni e in queste ore nelle case degli italiani e di chi in questo Paese ci vive da decenni, potremmo renderci conto che il modo di stare con gli altri è cambiato, così come è cambiato il modo divertirsi (ci si affaccia dai balconi per cantare tutti insieme), di lavorare, di fare la spesa.

I cambiamenti sociali delle persone

Secondo il sondaggio dell’Osservatorio Swg pubblicato martedì 17 marzo, il 91% degli italiani ha modificato il modo di stare con gli altri e l’82% il modo di divertirsi reinventandosi modalità nuove, mai sperimentate prima.

Per il 70% è cambiato il modo di fare la spesa: in attesa all’esterno delle attività alimentari tutti ben distanziati tra loro di almeno un metro (forse 2 è anche meglio).

Il lavoro preoccupa e per il 50% degli italiani è cambiato il modo di lavorare. Per alcuni lo smart working, il lavoro agile, o meglio il lavoro portato a casa e favorito dalla digitalizzazione lo ha parzialmente salvato, ma non per tutti è così.

Perdita del lavoro

Il lavoro è una forte preoccupazione in questo momento. Il 51% degli italiani teme che possa perdere il suo posto di lavoro, anche se il Governo con il ‘Cura Italia’ ha assicurato che tutti salveranno il proprio posto di lavoro (ovviamente al netto di chi lavora a nero).

E la paura di rimanere disoccupati è ben più forte della paura di essere contagiati dal nuovo coronavirus.

Distanza sociale

Gli italiani sono un popolo non abituato a stare a distanza, con qualche distinguo per alcune regioni, ma tendenzialmente siamo un popolo che basa la sua relazione comunicativa non verbale sul contatto fisico.

E gli italiani hanno invece dovuto imporsi lo stare a distanza. Lo sta facendo il 68% degli italiani e il 58% non stringe più la mano a nessuno, mentre il 69% si isola evitando i luoghi affollati.

Davvero una Italia che non è lei in queste settimane.

Disagio o opportunità

Il nuovo coronavirus può essere colto come una opportunità? O meglio le conseguenze che deriveranno dall’emergenza sanitaria, apporteranno un beneficio alla comunità italiana?

Secondo il sondaggio Swg il 50% crede si tratti di un disagio gestibile, per il 6% un grave disagio, e per una percentuale interessante del 33% di italiani, esso sarà una opportunità di rilancio.

Come ne escono i partiti politici?

Collasso od opportunità per l’Italia? Qui i partiti si giocano il loro futuro. Intanto gli italiani in questa fase assolutamente incerta preferiscono affidarsi ai partiti maggiori e abbandonare, almeno per il momento, i partiti minori.

Ieri un sondaggio cumulativo di più sondaggi dava la Lega sotto il 30%, mentre Swg lo vede al 31% delle intenzioni di voto, seguito al 20,5% dal Partito Democratico e al terzo posto il Movimento 5 stelle con il 13,2% dei consensi, incalzato da Fratelli d’Italia al 12%.

Tra i partiti minori solo Forza Italia resiste al 5,3%, mentre Italia Viva scivola al 3,2%. Guadagna consensi invece la Sinistra portandosi al 3,5%, probabilmente grazie al ministro della Salute Speranza e al fatto che il partito sostiene l’azione di governo senza distinguo.

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