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Coronavirus Italia, Manfredi: pronti 10mila medici per i servizi territoriali

© AFP 2021 / STRMedico a Wuhan
Medico a Wuhan - Sputnik Italia
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Laureati in medicina subito pronti ad entrare in servizio per offrire assistenza nei servizi territoriali. Abolito l'esame di stato, l'Italia si equipara agli standard europei.

Con l’approvazione del decreto ‘Cura Italia’ (Decreto di marzo) con cui il governo italiano ha stanziato 25 miliardi di euro per fare fronte all’emergenza ecoomico-sanitaria, viene anche abolito per sempre l’esame di stato per esercitare la professione di medico.

Questo significa che d’ora in poi chi si laurea in medicina può subito esercitare e in questa situazione di grande emergenza sanitaria, la misura offrirà al Servizio sanitario nazionale medici per i servizi territoriali.

Si riduce così di circa 9 mesi l'ingresso dei medici nel settore sanitario.

Tali medici non entreranno in proto soccorso o nei reparti, perché per tali ambiti ci vuole la specializzazione, ma il loro contributo sarà significativo dal momento che in Italia mancano moltissimi medici di base e medici nei servizi territoriali.

Per gli infermieri laureati, spiega il ministro dell’Università Manfredi e per le professioni mediche è già così, non si fa l’esame di stato. Ed anche nel resto d’Europa non si fa l’esame, quindi l’Italia si è adeguata ad uno standard europeo. Ma c’è voluta una emergenza senza precedenti per farlo.

Sanitari in prima linea contro il nuovo coronavirus

I medici, gli infermieri e gli operatori sanitari sono il nostro “esercito” schierato contro il nemico invisibile chiamato Sars-CoV-2.

Un esercito che, proprio come in ogni guerra, lascia sul campo le sue vittime e i suoi feriti. Secondo i dati ufficiali riportati dall’Istituto Superiore di Sanità nel servizio di ‘Sorveglianza integrata’, al 16 marzo risultano 2.339 operatori sanitari ammalati di Covid-19.

Un numero considerevole se si tiene presente che negli ospedali italiani sono molti gli operatori sanitari andati in pensione negli ultimi anni e pochissimi quelli che hanno preso il loro posto.

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