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Coronavirus Lombardia, Fontana: Non c’è più tempo, a Roma non si comprende

© Foto : foto fornita da Attilio FontanaAttilio Fontana
Attilio Fontana - Sputnik Italia
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Attilio Fontana governatore della Lombardia è convinto che a Roma abbiano una percezione diversa di quanto sta avvenendo, non hanno compreso la reale gravità dell'emergenza in Lombardia.

La situazione in Lombardia è drammatica, è oltre ogni limite di sopportazione del sistema sanitario e “ogni giorno” si fanno miracoli per trovare nuovi post in terapia intensiva. Ma a Roma forse non si percepisce la gravità di quanto avviene in Lombardia, questo il senso del discorso del presidente Attilio Fontana che da giorni ormai va ripetendo che la situazione ha superato le capacità del sistema di fare fronte all’emergenza, si va avanti compiendo l’impossibile.

Da Roma non capiscono secondo Fontana e dopo l’invio delle mascherine che sembravano fogli di carta, che tanto aveva fatto arrabbiare anche l’assessore Gallera, la convinzione è aumentata.

Ospedale d’emergenza al Milano Fiera City, noi pronti

Fontana fa sapere che la Regione Lombardia è già pronta con l’Ospedale d’emergenza alla Fiera di Milano. Che lì “un modulo è già pronto, sostanzialmente mancano i respiratori e gli allacciamenti. Dal momento in cui avremo la disponibilità in 5/7 giorni potremmo concludere tutto”.

La Protezione civile invece non è pronta, e a complicare le cose ci si mette anche il nuovo commissario nominato dal governo Domenico Arcuri, il quale è appena entrato in scena e non sa ancora cosa e dove, quindi “ha chiesto ulteriore tempo per capire se è in grado di rispondere alle nostre esigenze”, fa sapere Fontana.

Prima di martedì, non arriverà una risposta sul nuovo ospedale Covid per la Lombardia.

Un ospedale Covid strategico per l’Italia

Ma Fontana, come incentivo, fa sapere che la costituzione di quell’ospedale garantirebbe risparmi di scala anche sul piano economico e non solo per la Regione Lombardia, perché “nel momento in cui si dovesse estendere la gravità di questa emergenza anche ad altre regioni, quello del Portello potrebbe diventare un hub importante anche per le regioni che dovessero andare in insufficienza come posti di rianimazione”, dice.

Protezione civile garantisce 140 respiratori

Quello che la Protezione civile ha per ora garantito è l’arrivo entro una settimana di 140 ventilatori.

Intanto la Regione Lombardia non attende che Roma mandi qualcosa. “Stiamo cercando anche autonomamente altri respiratori per mettere insieme quanto riesce a trovare la Protezione civile e quanto troviamo noi”.

Il messaggio finale del governatore della Lombardia è chiaro:

“la Lombardia deve attrezzarsi per realizzare tanti altri nuovi posti di rianimazione”.
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