Viminale su ordinanze regioni del Sud: ‘Non risultano coerenti’

CC BY-SA 3.0 / Dguendel / Il Palazzo del Viminale
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Il Ministero dell'Interno informa le regioni del Sud che hanno firmato una ordinanza per impedire l'esodo dal Nord al Sud, che la loro misura non si può applicare ai Prefetti e che risulta non coerente.

Il Ministero dell’Interno interviene sulle ordinanze emesse nelle ultime ore dalle regioni del Sud nel tentativo di fermare i cittadini che dal Nord sono tornati in tanti verso le regioni di origine.

Il Viminale sta predisponendo una sua direttiva, che fa seguito al Dpcm varato la notte scorsa dal presidente del Consiglio Conte. Un nuovo decreto che stringe le maglie degli spostamenti dalla Regione Lombardia e da altre province vicine.

Il Viminale rende noto che anche se resta l’autonomia di ciascun Ente di prendere decisioni nelle materie previste dalla legislazione, “non risultano coerenti con il quadro normativo le ordinanze delle Regioni contenenti direttive ai Prefetti”, perché questi ultimi “rispondono unicamente all’Autorità Nazionale” e a nessun altro.

In definitiva, le ordinanze emesse dalla Regione Calabria, e quelle emesse dalla Regione Siciliana e dalla Regione Campania, oltre a quella emessa dalla Regione Puglia, potrebbero essere annullate o i presidenti costretti a rivederle perché non hanno alcuna autorità sui Prefetti.

 

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