Coronavirus Sud Italia, Salvini teme per le strutture sanitarie non sufficienti

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Matteo Salvini analizza la situazione dei posti letto di terapia intensiva negli ospedali italiani e rende noto che in popolose province della Calabria sono disponibili solo 5 posti.

Nel caso in cui il nuovo coronavirus dovesse dilagare anche al Sud Italia, Matteo Salvini teme per la tenuta delle strutture sanitarie che considera non sufficienti.

“I numeri dicono che in Regione Lombardia ci sono 900 letti di terapia intensiva, in tutta Italia 5.400, in alcune provincie calabresi con centinaia di migliaia di abitanti: 5. Quindi non occorre uno scienziato per dire che prevenire è meglio che curare”.

Salvini chiede quindi più medici e infermieri e più fondi da investire nell’innovazione degli ospedali, ma chiede “adesso quando il virus ancora non è ancora aggressivo” di intervenire con dei rinforzi.

Quindi aggiunge:

“non occorre uno scienziato per dirlo, tenete questa registrazione agli atti, che tutta Italia verrà coinvolta”.

Veneto e Lombardia sono più protette, ma “altre popolazioni sono più a rischio”.

E poi Salvini, che parla durante l’intervista rilasciata a Vista e disponibile sulla pagina Facebook del leader della Lega, risponde alla domanda del perché la diffusione è partita dalla Lombardia.

Premette che saranno gli scienziati a dircelo, ma riflette che la Lombardia è il cuore del business in Italia ed ha contatti con tutto il mondo. Bisognava agire di più sulla fase di controllo degli ingressi in Italia, spiega Salvini con toni pacati e accogliendo quindi l’invito di Mattarella alla responsabilità della politica, che nell’intervista cita.

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