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Salvini su 15enne rapinatore morto a Napoli: ‘Carabinieri non si toccano’

© Sputnik . Evgeny UtkinMatteo Salvini al Congresso Federale della Lega
Matteo Salvini al Congresso Federale della Lega  - Sputnik Italia
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Matteo Salvini reagisce all'uccisione del 15enne rapinatore a Napoli da un carabiniere non in servizio. Pur dispiaciuto per la sua morte, afferma che i Carabinieri non si toccano.
“Quando muore un ragazzo è sempre un dramma, ma nessuno può attaccare un Carabiniere che, aggredito, ha reagito per difendere la sua vita e la sua fidanzata. Solidarietà a medici e infermieri del Pronto soccorso di Napoli, devastato dai parenti della vittima”.

Sono le parole pubblicate poco fa da Matteo Salvini leader della Lega, che ricorda quindi quanto sia triste la morte del 15enne rapinatore ma che non si può attaccare un carabiniere che durante l’aggressione ha difeso la sua vita ma anche quella della fidanzata.

Il Comando provinciale dei Carabinieri di Napoli fa sapere che al carabiniere, che non era in servizio, è stata puntata l’arma alla tempia, che durante il tentativo di rapina si è qualificato come carabiniere e quindi ha sparato tre colpi di pistola con l’arma d’ordinanza.

Solidarietà ai medici e sanitari del Pronto Soccorso del Vecchio Pellegrini

Matteo Salvini è solidale anche con i medici e gli infermieri del Pronto soccorso del Vecchio Pellegrini, il nosocomio collocato nel quartiere da cui il giovane 15enne proveniva.

I parenti della vittima e anche gli amici, si sono recati nel presidio medico e lo hanno devastato.

Non un pronto soccorso: una trincea avanzata

Un presidio quello del Vecchio Pellegrini che da sempre è la trincea più avanzata al servizio dei cittadini, ma anche esposto a continui atti di violenza.

Ricorderemo la sparatoria avvenuta proprio all’interno del Pronto Soccorso nel settembre dello scorso anno.

L’eccezionale resilienza

Nonostante una sparatoria, nonostante l’atto vandalico, nonostante tutta la violenza subita, il pronto soccorso riaprirà non appena saranno state ristabilite le normali condizioni igienico-sanitarie ed operative.

Lo ha detto il direttore dell’Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva, che ha constatato anche gli ingenti danni causati al reparto di prima emergenza, lo riporta Il Mattino di Napoli.

L’ospedale non ha al suo interno un presidio di polizia.

Meloni invoca l'Esercito e una legge speciale per Napoli

Giorgia Meloni chiede l'Esercito e una legge speciale per Napoli.

"Emergenza sicurezza a Napoli. Un 15enne, con il volto coperto dal casco, punta una replica di pistola in metallo alla tempia di un carabiniere fuori servizio. Il militare si difende, spara tre colpi e il rapinatore muore in ospedale. Poi la 'ritorsione': prima gli spari contro il comando dei carabinieri e i parenti del giovane che devastano il pronto soccorso dell'ospedale Pellegrini. Ai medici e al personale sanitario della struttura tutta la nostra solidarietà. Napoli ha bisogno dello Stato e non può essere lasciata da sola nella guerra alla criminalità, organizzata e non. Le Forze dell'Ordine non bastano: serve l'Esercito e una legge speciale".
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