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Palermo, ucciso il fratello di un boss locale

CC0 / Pixabay.com / Elicottero Carabinieri
Elicottero Carabinieri - Sputnik Italia
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Omicidio di mafia in provincia di Palermo, a cadere sotto i colpi dei killer il fratello di un boss locale ora in carcere. A Messina, intanto, l'operazione antimafia "Dinastia" arresta 59 persone.

La mafia palermitana torna a farsi sentire a Belmonte Mezzagno, dove i killer hanno ucciso Agostino Alessandro Migliore di 45 anni, fratello di Giovanni, boss legato a Filippo Bisconti diventato collaboratore di giustizia.

Giovanni è stato arrestato durante l’operazione antimafia “Cupola 2.0” ed ora è in carcere. Forse l’omicidio del fratello ha voluto essere un avvertimento a non parlare, a non fare come Bisconti: questo uno dei moventi più accreditabili.

La lotta per il potere a Palermo è ripresa

A Palermo la lotta per il territorio è ripresa. Nell’arco di un anno gli omicidi di mafia contabilizzati sono stati tre, più un tentato omicidio. La conta parte dal 10 gennaio 2019, quando i killer uccisero Vincenzo Greco genero del boss Casella; poi l’8 maggio è toccato al commercialista Antonio Di Liberto cadere sotto i colpi della mafia, perché fratello dell’ex sindaco e cugino del pentito Bisconti.

Il 2 dicembre l’ultimo fatto di mafia del 2019 a Palermo, i killer tentarono di uccidere l’imprenditore edile Giuseppe Benigno sparando tra la folla.

Operazione antimafia contro i barcellonesi

Questa mattina in provincia di Messina e in altre zone d’Italia è scattata l’operazione antimafia “Dinastia” condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina e dal reparto del ROS. 59 le persone arrestate e accusate a vario titolo di associazione mafiosa, associazione finalizzata al traffico di droga, spaccio, estorsione, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, violenza e minaccia.

Arrestati in particolare i figli dei boss in carcere i quali reggevano i clan in mancanza dei padri.

L’operazione è stata resa possibile anche grazie alle testimonianze di alcuni nuovi pentiti di mafia.

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