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Conte chiama Netanyahu per manifestare sorpresa dell’Italia sulla chiusura dei voli

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliConferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine della riunione, presso la sede operativa della Protezione civile, con i Ministri, i Presidenti delle Regioni e i tecnici del Ministero della Salute sull'emergenza coronavirus.
Conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al termine della riunione, presso la sede operativa della Protezione civile, con i Ministri, i Presidenti delle Regioni e i tecnici del Ministero della Salute sull'emergenza coronavirus. - Sputnik Italia
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Giuseppe Conte chiama il suo omologo israeliano Benyamin Netanyahu e lo rassicura che l'Italia è sicuro dal punto di vista sanitario, non c'è bisogno d'impedire l'arrivo degli italiani a Tel Aviv.

Giovedì 27 febbraio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il premier Benyamin Netanyahu hanno avuto un colloquio telefonico incentrato sull’emergenza nuovo coronavirus in Italia.

Secondo l’agenzia Ansa, Conte avrebbe rassicurato Netanyahu sul fatto che “l’Italia è il Paese verosimilmente più sicuro e affidabile in questo momento”.

Il presidente del Consiglio italiano avrebbe manifestato la sua sorpresa per la decisione di Israele di chiudere le rotte aeree tra Italia e Israele, e di vietare l’ingresso a chi proviene dall’Italia.

Pur comprendendo le preoccupazioni dello stato mediorientale, Conte ha ribadito che l’Italia sta applicando le più alte misure sanitarie per arginare la diffusione del nuovo virus Sars-CoV-2.

L'aeroporto Ben Gurion - Sputnik Italia
Coronavirus, Israele chiude i confini a chi arriva dall'Italia

Il primo caso di respingimento

Ieri si è verificato il primo caso di respingimento di un aereo italiano proveniente da Bergamo. A bordo 25 passeggeri, di cui 19 italiani e il restante stranieri. Tutti si sono visti negare lo sbarco su suolo israeliano perché provenivano dall’Italia. I passeggeri sono dovuti rientrare in Italia accompagnati dallo stesso volo aereo.

Il divieto di sbarco all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv è stato applicato anche ad un volo proveniente da Venezia, uno da Milano e uno da Roma.

L’iniziativa è stata attuata dall’Autorità per l’immigrazione israeliana in base alle nuove disposizioni sanitarie assunte il 27 febbraio dal governo israeliano.

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