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Salvini sul coronavirus: blindiamo l’Italia, oltre ai porti chiudiamo aeroporti e confini

© REUTERS / Guglielmo MangiapaneMatteo Salvini alla conferenza stampa presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia
Matteo Salvini alla conferenza stampa presso la sede dell’Associazione della Stampa Estera in Italia - Sputnik Italia
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Matteo Salvini invoca la blindatura dell'Italia, oltre alla chiusura dei porti chiede la chiusura degli aeroporti e dei confini terrestri dell'Italia per bloccare il nuovo coronavirus.

“Controllare, controllare, controllare. Porti, aeroporti e confini”. Lo ha scritto ieri Matteo Salvini sulla sua pagina Facebook, il quale arriva a chiedere di blindare l’Italia.

“Se qualcuno per ignoranza, per paura o per scelta politica non ha fatto e non fa tutto quello che può, ne risponderà davanti agli Italiani”, prosegue e infine:

“Con la Salute non si scherza”.

Della stessa idea anche Giorgia Meloni, la segretaria di Fratelli d’Italia chiede:

​La doppia linea

In queste settimane per la gestione del nuovo coronavirus in Italia, si è oggettivamente assistito a una doppia linea di gestione delle persone provenienti dalla Cina o da altri Paesi con focolai importanti di infezione.

Da un lato i rimpatriati con voli militari dell’Aeronautica Militare o attraverso voli di altre forze militari straniere, che sono stati gestiti in quarantena obbligatoria presso strutture predisposte per loro.

Dall’altro lato italiani e non italiani rientrati autonomamente dalla Cina e da altri focolai di infezione, ai quali è stato richiesto un generico invito a vivere un periodo di quarantena di 14 giorni presso il proprio domicilio.

Come i casi di queste ore stanno evidenziando in Lombardia e in Veneto, però, tra chi è rientrato in autonomia dalla Cina o da altri Paesi con forti focolai d’infezione, alcuni evidentemente non si sono messi in quarantena volontaria.

Il cordoglio di Salvini per le vittime

Come aveva fatto ieri per la prima vittima, giunge anche per la seconda il cordoglio di Matteo Salvini.

“Purtroppo c’è una seconda vittima italiana del Coronavirus. È il momento della fermezza, della serietà, dei controlli, senza esitazioni e senza minimizzare i rischi, come colpevolmente avvenuto da parte di molti nelle scorse settimane”.
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