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Coronavirus: seconda vittima in Italia, salgono a 29 gli infetti tra Lombardia e Veneto

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaUna dottoressa esegue un test sul coronavirus
Una dottoressa esegue un test sul coronavirus - Sputnik Italia
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Tra Lombardia e Veneto il numero di casi segnalati è aumentato a 29, mentre è stata registrata la seconda vittima italiana.

La seconda vittima del coronavirus in Italia è una donna residente in Lombardia. La donna è deceduta in ospedale ed è collegata ai casi di Codogno, dove è stata registrato il primo infetto. 

Tra Lombardia e Veneto sono stati segnalati già 29 casi di pazienti infetti da coronavirus. In tutto sono 27 i casi registrati in Lombardia, mentre altri due sono i casi accertati in Veneto: un 67enne di Vo' Euganeo e un 67enne di Mira, entrambi ricoverati a Padova. Inoltre bisogna aggiungere l'anziano di Vo' Euganeo morto nella tarda serata di venerdì.

Per quanto riguarda il paziente il "paziente 1", il 38enne ricoverato a Codogno, nel Lodigiano, che era stato dichiarato grave ora è in condizioni stabili. Ora verrà trasferito all'ospedale Sacco di Milano, uno dei due centri individuati per l'emergenza insieme all'ospedale San Matteo di Pavia.

In precedenza la polmonite virale cinese ha portato alla morte di Adriano Trevisan, un muratore in pensione di 78 anni, nella provincia di Padova.

L’uomo era ricoverato in terapia intensiva nell’ospedale di Schiavonia, in provincia di Padova, per complicazioni respiratorie per quella che si pensava fosse una influenza. Le condizioni sono improvvisamente peggiorate mercoledì e giovedì era stato sottoposto al test per il coronavirus.

L'epidemia e i comuni messi in quarantena

I comuni coinvolti sono Casalpusterlengo, Codogno, Castiglione d’Adda, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e Sanfiorano.

Importante precisare che i paesi in isolamento lo sono solo a scopo precauzionale. Come detto dal ministro Speranza e dal governatore della Lombardia Fontana durante la conferenza stampa, non sono giustificati allarmismi di alcun tipo. La situazione è costantemente monitorata da una cabina di regia attiva 24 ore su 24 e che in poche ore è riuscita a individuare oltre 250 delle persone che sono state a contatto con i casi di nuovo coronavirus fino a ora accertati.

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