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Cassazione a favore della Rackete: ha rispettato dovere di soccorso in mare

© AP Photo / David YoungCarola Rackete
Carola Rackete - Sputnik Italia
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Carola Rackete non doveva essere arrestata, lo stabilisce la Cassazione con una motivazione che è già una sentenza definitiva sul caso della Sea Watch che forzò il blocco navale.

In riferimento al salvataggio dei naufraghi il comandante della Sea Watch Carola Rackete ha agito correttamente secondo le norme del diritto al soccorso in mare, poiché, scrive la Cassazione: “l’obbligo di prestare soccorso non si esaurisce nell’atto di sottrarre i naufraghi al pericolo di perdersi in mare, ma comporta l’obbligo accessorio e conseguente di sbarcarli in un luogo sicuro”.

Cade anche il reato di aggressione a nave da guerra perché al comando della motovedetta della Guardia di Finanza non vi era un ufficiale della Marina militare, ma un maresciallo delle Fiamme Gialle.

Rackete ha quindi agito in maniera “giustificata” nel rispetto del diritto e preservando la vita umana dal rischio.

Viene rigettato così il ricorso della Procura di Agrigento che aveva chiesto l’arresto della giovane donna. Implicitamente la Cassazione sembra emettere anche il giudizio finale a questo processo.

Festeggia Sea-Watch Italia

Su Twitter festeggia Sea-Watch Italia con un tweet che sottolinea il fatto che “Carola non doveva essere arrestata”.

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