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Lavrov: uccisione Soleimani viola il diritto internazionale, in Medio Oriente servono negoziati

© AP Photo / Vahid SalemiTeheran, un bambino regge un ritratto del generale Qassem Soleimani
Teheran, un bambino regge un ritratto del generale Qassem Soleimani - Sputnik Italia
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Sergey Lavrov ha dichiarato che le tensioni in Medio Oriente devono essere superate favorendo tavoli di dialogo e negoziati, non con azioni contrarie alla Carta delle Nazioni.

Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, atteso domani per un incontro con l'omologo italiano Luigi Di Maio, in un'intervista al quotidiano la Stampa, ha illustrato la posizione di Mosca sulle ultime vicende che hanno insanguinato il Medio Oriente e sulle crescenti tensioni nell'area. 

L'uccisione di Soleimani

Il capo della diplomazia russa ha ribadito che la posizione della Russia è quella di superare le tensioni tra Usa e Iran attraverso il dialogo tra le parti. Per questa ragione condanna a "qualsiasi azione che sia contraria ai principi della Carta delle Nazioni Unite e che porti a un aumento della tensione nella regione".

"L’attacco del Pentagono all’aeroporto di Baghdad - ha specificato - organizzato il 3 gennaio di quest’anno, che ha provocato la morte del comandante delle forze speciali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran Soleimani, è stata un’eclatante violazione del diritto internazionale".

Lavrov ha sottolineato il fatto che sia stato attaccato deliberatamente un aeroporto. "Queste azioni degli americani vanno oltre i limiti consentiti", ha osservato il ministro russo.

L'agenda della Russia per il Medio Oriente

Le tensioni in Medio Oriente devono essere superate attraverso la creazione di rapporti di fiducia reciproci. La posizione della Russia è quella di operare per favorire il superamento dei "dissidi esistenti solo attraverso il dialogo al tavolo dei negoziati. La concezione russa della sicurezza collettiva nella regione del Golfo Persico, presentata l'estate scorsa, è orientata appunto in tal senso".

La proposta russa è quella di costruire un'agenda unificante che favorisca il risanamento dei conflitti in tutta l'area.

"Così, a differenza degli schemi conflittuali promossi da diversi Stati - ha spiegato Sergey Lavrov - proponiamo alla regione un’agenda costruttiva e unificante e sollecitiamo la formazione di meccanismi di risposta congiunta a sfide e minacce. Siamo convinti che l’attuazione coerente di questa iniziativa costituirebbe un passo importante verso il risanamento della situazione in tutto il Medio Oriente e consentirebbe di gettare le basi per la creazione di un’architettura di reciproca fiducia".
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