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Catania, lavoro nero in casa di cura: percepivano il Reddito di cittadinanza

CC0 / Pixabay.com / Carabinieri
Carabinieri - Sputnik Italia
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I Carabinieri di Catania scoprono 11 lavoratori a nero in una casa di cura e, sorpresa, 7 percepivano anche il Reddito di cittadinanza. Denunciati per truffa, dovranno restituire 32mila euro.

Lavoravano di notte in una Casa di cura per anziani per ridurre al minimo le possibilità di essere scoperti, ma i Carabinieri del comando tutela lavoro – Nil di Catania li pedinavano già da tempo. Così hanno scoperto 11 lavoratori a nero, di cui ben 7 percepivano il Reddito di cittadinanza. La notizia degli ennesimi furbetti del reddito è stata pubblicata dal quotidiano locale La Sicilia, il quale riporta anche che le persone sono state tutte denunciate per truffa.

I Carabinieri hanno sequestrato loro la carta postamat e segnalato i sette casi all’INPS perché perdano immediatamente il beneficio indebitamente percepito fino ad ora. L’Inps procederà anche al recupero delle somme percepite per un ammontare di 32mila euro.

Lavoro nero in casa di cura senza i requisiti

Una vicenda molto triste se si pensa che gli undici lavoratori a nero non avevano i requisiti per lavorare in una casa di cura per anziani, non avevano mai fatto una visita medico sanitaria prima di lavorare in una struttura sanitaria privata, non avevano nessuna nozione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Multato per 93mila euro anche il titolare della struttura, il quale aveva installato un impianto di videosorveglianza senza autorizzazioni, quest’ultimo dovrà pagare 20mila euro aggiuntivi per i contributi assicurativi e previdenziali mai versati agli 11 lavoratori in nero.

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