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Marte è cresciuto lentamente, la nuova teoria italiana

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Una nuova teoria sulla formazione di Marte ipotizza che il pianeta rosso si sia formato in molto più tempo di quanto inizialmente ipotizzato e sarebbe stato condizionato da asteroidi giganteschi.

Secondo una nuova teoria scientifica pubblicata sul Science Advances da un gruppo di ricercatori del Southwest Reserch Institute negli Stati Uniti, e guidato dall’italiano Simone Marchi, Marte si sarebbe formato in un lasso di tempo lungo 20 milioni di anni e non in 2 – 4 milioni di anni.

Marte sarebbe cresciuto più lentamente di quanto prima ipotizzato perché il pianeta è stato colpito da uno o tre corpi celesti enormi, del diametro compreso tra 1.000 e 2.000 chilometri di diametro che ne hanno stravolto a più riprese la formazione.

Il nucleo di Marte si era già formato quando è stato raggiunto da questi immensi asteroidi che hanno apportato del nuovo materiale, suppone il team di ricercatori.

© Foto : Courtesy of Southwest Research InstituteUn modello della formazione di Marte
Marte è cresciuto lentamente, la nuova teoria italiana - Sputnik Italia
Un modello della formazione di Marte

Gli impatti avrebbero rimescolato la composizione del pianeta determinando una composizione variegata del mantello di Marte.

I dati sono stati ricavati anche attraverso gli oltre 200 meteoriti marziani caduti sulla Terra che mostrano la particolare composizione chimica del pianeta rosso.

C’è bisogno di analizzare la roccia marziana

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Per avere maggiori informazioni e una maggiore precisazione sulla storia di Marte, sarà necessario analizzare un maggior numero di roccia marziana afferma il ricercatore italiano.

E per fortuna le prossime missioni su Marte hanno tra i compiti proprio quello di rispedire sulla Terra campioni di suolo marziano.

Grazie agli studi dettagliati della composizione marziani, prosegue il ricercatore, sarà possibile non solo conoscere meglio Marte ma anche conoscere il ruolo dei grandi impatti cosmici agli albori del Sistema Solare. Impatti che hanno disegnano, modellato i pianeti come li conosciamo oggi.

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