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Centro russo per la riconciliazione smentisce dati Turchia su perdite dell'esercito siriano a Idlib

© Sputnik . Mikhail Voskresensky / Vai alla galleria fotograficaSituazione nella provincia siriana di Idlib
Situazione nella provincia siriana di Idlib - Sputnik Italia
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Il Centro per la riconciliazione delle parti siriane in conflitto ha negato i dati della Turchia sulle perdite dell'esercito siriano a Idlib.

"Il ministero della Difesa turco continua a diffondere annunci sulle presunte perdita tra il personale dell'Esercito arabo siriano a seguito di attacchi da parte delle truppe turche che operano nella zona di de-escalation di Idlib", afferma la nota.

Si noti che solo per il giorno corrente, la parte turca ha annunciato "la presunta uccisione di 63 soldati siriani".

"Tali dichiarazioni sul "bombardamento" delle forze governative siriane da parte di unità delle forze armate turche e, inoltre, sui decessi delle truppe siriane a seguito di esse non corrispondono alla realtà", ha aggiunto il CPVS.

Il centro ha attirato l'attenzione "sulla responsabilità dei funzionari del Ministero della Difesa turco di fornire informazioni inesatte alla leadership del paese sulla situazione nella zona di de-escalation di Idlib".

Lunedì scorso il ministero della Difesa turco ha riferito che 5 soldati turchi sono caduti e cinque sono rimasti feriti a seguito dei bombardamenti dell'esercito siriano ad Idlib.

Martedì il ministero della Difesa turco ha riferito che altri 51 militari dell’esercito siriano sono stati “neutralizzati”. Oltre ai militari siriani uccisi, sono stati distrutti anche un deposito di armi, un impianto antiaereo e due carri armati ed un’altro carro armato è stato sequestrato, ha aggiunto il dicastero turco.

La situazione nella provincia di Idlib

In conformità agli accordi raggiunti nel maggio 2017 da Turchia, Russia e Iran in Siria sono state create quattro diverse zone di de-escalation, tre delle quali sono passate nel 2018 sotto il diretto controllo di Damasco.

L'ultima di esse, invece, situata proprio in corrispondenza della provincia di Idlib, rimane al di fuori del controllo del governo di Bashar al-Assad ed è covo di diversi gruppi terroristi.

L'esercito siriano ha iniziato una nuova serie di operazioni militari ad Idlib, l'ultima roccaforte dei militanti terroristi in Siria, alla fine dello scorso anno. Damasco ha dichiarato che liberare l'area è essenziale per porre fine alla guerra civile.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha esortato il suo omologo russo Vladimir Putin a "fare pressioni sul presidente della Siria Basar al-Assad" per farlo fermare l’avanzata delle forze armate governative e ritirarsi dietro le postazioni di osservazione turche, minacciando in caso contrario attacchi di risposta.

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