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Le Sardine e le polemiche sull’Erasmus tra Nord e Sud dell’Italia

© AP Photo / Gregorio BorgiaIl movimento delle sardine a Roma
Il movimento delle sardine a Roma - Sputnik Italia
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Le 6mila Sardine difendono la loro idea sull'Erasmus tra Nord e Sud dell'Italia contro le strumentalizzazioni. Al ministro Boccia fatte domande e portate proposte.

I leader delle 6000 Sardine hanno incontrato il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia per parlare di temi che riguardano il Meridione e tra le tante proposte delle Sardine, quella di istituire una sorta di Erasmus italiano dove gli studenti del Sud possono frequentare per 6 mesi le Università del Nord Italia e viceversa.

Questa proposta ha suscitato l’indignazione dei simpatizzanti del movimento popolare e in particolare è stata attaccata Jasmine Cristallo, referente delle Sardine Calabria.

Sul profilo Facebook le Sardine e in particolare Jasmine, hanno difeso la proposta precisando che:

“Lo abbiamo chiamato Erasmus per richiamare uno strumento che molti conoscono e che in questi anni ha consentito ai ragazzi italiani di incontrare l’Europa. Lo avremmo potuto chiamare Pippo e nonostante questo riaffermare un principio che poi certa stampa ha voluto banalizzare”.

“E così quel flusso migratorio che oggi per esempio indica Milano come la città più pugliese del Nord e che è ricchezza crediamo vada restituito con gli strumenti culturali che devono avvicinare la generazione che a brevissimo questa Italia dovrà governare”.

‘Contaminarsi’ per diventare comunità

La proposta sull’Erasmus (per universitari e liceali) era ovviamente simbolica, scrivono le Sardine per spiegare la loro proposta.

“L’idea era quella di testimoniare la volontà di incontrarsi! I giovani del Sud che si spostano a Nord per studiare, hanno contezza di ciò che lasciano, i giovani del Nord, magari conoscono l’Europa e non hanno mai vissuto Catanzaro, Palermo, Napoli, Lecce, Potenza. Solo attraverso l'incontro c'è contaminazione, solo attraverso la contaminazione si diventa comunità”.

Non siamo andati con proposte ma con domande

Le Sardine lo scrivono su Facebook, dal ministro non sono andati con proposte, ma con domande alle quali volevano che si dessero risposte da ascoltare “con grande umiltà”.

Le Sardine scrivono cosa hanno proposto al ministro:

“il tema centrale per il Sud a nostro avviso non è diverso dal tema centrale per l'Europa, ossia quel nesso tra lavoro, ambiente, salute e cultura, che permette di raggiungere quel paradiso terrestre chiamato sviluppo sostenibile. Per questo abbiamo proposto di organizzare una conferenza mondiale (si, mondiale) sul Green New Deal a Taranto, perché il futuro di Taranto è lo stesso delle aree industriali italiane ed europee (e anche perché non si è ancora capito cos'è il Green New Deal, ma questa è un'altra storia...)”.

Visitare i paesi abbandonati dell’Italia

Tra i temi toccati anche i paesini dell’Italia abbandonati dove vi abitano in pochi e che pure potrebbero essere una grande ricchezza. Le 6mila Sardine vorrebbero iniziare con il ministro Boccia un tour tra questi paesini per ragionare su cosa si può fare.

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