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Gli italiani viaggiano di meno, nel 2019 calo del turismo interno dell'8,4%

© Sputnik . Vladimir Astapkovich / Vai alla galleria fotograficaTuristi a Roma
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Secondo l'ultimo rapporto Istat, il turismo vacanziero degli italiani è calato dell'8,4%nel 2019, con un'ulteriore diminuzione degli italiani che scelgono il proprio Paese per passare le vacanze. Un calo importante anche quello che riguarda i viaggi di lavoro, diminuiti del 12%.

Il turismo vacanziero degli italiani cala dell'8,4% nel 2019 rispetto all'anno precedente, secondo quanto riferito dal report Istat "Viaggi e vacanze in Italia e all'estero", con solo il 76,2% dei viaggi con destinazione italiana. Si registra quindi un nuovo calo nel settore turistico che era in ripresa dal 2016.

"I viaggi dei residenti in Italia nel 2019 sono 71 milioni e 883 mila (411 milioni e 155 mila pernottamenti) con una flessione sull’anno precedente che interrompe la ripresa iniziata nel 2016. In calo sia le vacanze (-8,4%) sia i viaggi di lavoro (-12%).
In estate, il 37,8% della popolazione fa almeno una vacanza. Il 76,2% dei viaggi ha come destinazione una località italiana (-12,8% sul 2018), il 23,8% è diretto all’estero. [...] Nel 2019, le vacanze diminuiscono dell’8,4% e i viaggi di lavoro che nel 2018 avevano mostrato una crescita dopo dieci anni di andamento negativo, continuano a ridursi (-12,0%)", si legge nel report di Istat.

Diminuiscono le vacanze brevi, ma sono stabili quelle lunghe

Le vacanze che subiscono tagli maggiori sono quelle brevi, con un calo del 13% rispetto al 2018, mentre è meno consistente per le vacanze lunghe che diminuiscono solo 4,0%, oltre i 35 milioni, mentre per quanto riguarda i pernottamenti, aumentano i giorni di permanenza nelle vacanze lunghe (5,7 notti). Istat registra inoltre una maggiore affluenza al Nord, considerato buona destinazione per le vacanze brevi, mentre il Centro ed il Sud sono destinati alle vacanze lunghe:

"Il Nord rimane l’area del Paese con più potere attrattivo (36,6% dei viaggi) sia per le vacanze, soprattutto se brevi (44,9%), sia per i viaggi di lavoro (39,5%). Il Mezzogiorno continua a registrare quote più elevate del Centro per le vacanze lunghe (27,1% contro 11,6%) e meno consistenti per le brevi (15,0% contro 27,1%) e per i viaggi di lavoro (15,2% contro 19,8%)".

Le regioni più visitate rimangono Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia e Veneto, a cui si aggiunge quest'anno anche il Trentino Alto Adige.

In calo anche i viaggi di lavoro

"I viaggi di lavoro diminuiscono in tutti i periodi dell’anno, soprattutto nel primo trimestre (-30,0% di viaggi, -16,7% di notti). L’unica eccezione è rappresentata dal periodo aprile-giugno che si conferma, anche nel 2019, il più favorevole alle partenze per motivi professionali, con circa 2,6 milioni di viaggi di lavoro (sostanzialmente stabili rispetto allo stesso trimestre del 2018). Delle partenze per lavoro, il 16,4% è dedicato a congressi, convegni o ad altri eventi, il 12,5% alle attività di rappresentanza, vendita, installazione o simili e il 10,7% alle missioni di lavoro", conclude il rapporto Istat.

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