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Sardine e lavoratori Whirlpool insieme in piazza il 18 febbraio

© AP Photo / Gregorio BorgiaIl movimento delle sardine a Roma
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Dopo un incontro tra le sardine di Napoli ed i lavoratori Whirlpool avvenuto domenica, il gruppo ha comunicato che scenderà in piazza il 18 febbraio per manifestare insieme agli operai dello stabilimento.

Il gruppo delle Sardine della Campania ha comunicato durante l'incontro con i lavoratori della Whirlpool che sarà presente in piazza il 18 febbraio per protestare insieme agli operai dello stabilimento in difesa dei lavoratori e del territorio.

"Siamo a Napoli, anno 2020, secondo l’Istat su 3 milioni e 117mila persone piu’ del 20% della popolazione della città metropolitana è senza un’occupazione. Tante sono le storie che si intrecciano senza saperlo: vogliamo provare a far sì che si incontrino per darsi forza. Agiremo insieme per dire che il diritto al lavoro deve essere al centro delle prossime agende politiche e non solo delle prossime campagne elettorali. La politica torni a prendersi le proprie responsabilità", ha affermato il gruppo delle Sardine della Campania durante l'incontro.

Questo evento è uno delle tappe del viaggio delle Sardine in Italia, volto a raccogliere le testimonianze del territorio e dei lavoratori. Insieme alla delegazione Whirlpool sul palco ci saranno i lavoratori di Tirrenia, i lavoratori Conad/ex Auchan, i lavoratori di Almaviva, gli Oss dell’Ospedale del Mare, i lavoratori di Manitalidea di Ivrea, i lavoratori di pubblica utilità di Napoli ed i disoccupati della città.

La vicenda Whirlpool

Gli operai della Whirlpool avevano cominciato, negli scorsi mesi, una protesta per fermare la chiusura annunciata da Whirlpool dello stabilimento napoletano dell'azienda, bloccando l'autostrada A3 e addirittura raggiungendo l'ambasciata Usa e arrivando a manifestare a Palazzo Chigi

Nell'incontro che poi si era tenuto a Palazzo Chigi con i vertici della multinazionale statunitense, il premier Conte e il ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli non erano riusciti a far cambiare idea al management dell'azienda: lo stabilimento di Napoli, dove si producono lavatrici di alta gamma, avrebbe dovuto chiudere a partire dal prossimo 1 novembre.

Gli operai avevano continuato a protestare senza arrendersi, arrivando ad occupare l'aeroporto di Capodichino a Napoli, rivendicando il loro diritto a mantenere i posti di lavoro. Whirlpool aveva poi annunciato, insieme al ministro dello sviluppo economico Patuanelli, il ritiro della procedura di cessione.

Durante l'incontro del 29 gennaio, Whirlpool ha dichiarato che andrà via da Napoli il 31 ottobre 2020 perché non più in grado di sostenere la produzione. Secondo quanto riferito dai vertici di Whirlpool, l’impianto di Napoli perde 20 milioni di euro annui ed è una situazione nota ai dirigenti dell’azienda sin dal 2018. L’azienda rivendica di aver provato a rilanciare il sito produttivo, ma di non esserci riuscita.

 

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