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Coronavirus, atterrato in GB l'areo dalla Cina con 8 italiani a bordo

© AFP 2021 / Tiziana FabiIl personale dell'aeroporto Fiumicino in maschere
Il personale dell'aeroporto Fiumicino in maschere - Sputnik Italia
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Il volo con gli 8 italiani in rientro da Wuhan è atterrato alla base Raf di Brize Norton, nell'Oxfordshire. A bordo 200 persone in tutto.

È atterrato in Gran Bretagna, nella base dell'aeronautica militare di Nortont, l'aereo proveniente da Whuan con a bordo 200 persone di nazionalità europea. Fra questi otto italiani, evacuati dalla Cina a causa dell'epidemia da coronavirus. A bordo dell'aereo ci sono anche 7 danesi, 4 svedesi e 2 greci. Il velivolo è arrivato alla base Raf di Brize Norton, nell'Oxfordshire. 

Da qui gli 8 connazionali faranno rientro in Italia a bordo di un aereo messo a disposizione dall'Unità di crisi della Farnesina, che atterrerà all'aeroporto militare di Pratica di Mare, a Roma. Dopo il loro arrivo, previsto per le 13, saranno trasportati all'ospedale militare Clelio, dove trascorreranno il periodo di quarantena. 

Il 17enne italiano resta in Cina

E' il secondo volo per riportare i connazionali in Italia. Anche questa volta il 17enne italiano che sarebbe dovuto partire con il volo del 3 febbraio, è rimasto a terra perché avrebbe ancora qualche linea di febbre. Il giovane è però risultato negativo ai test per il 2019-nCoV.

"Purtroppo Niccolò, - scrive Luigi di Maio sul suo profilo Facebook - il ragazzo italiano di 17 anni che si trova a Wuhan, in Cina, oggi ha registrato ancora un po’ di febbre e - malgrado sia risultato negativo ai test del Coronavirus per già due volte - non è potuto rientrare n Italia. Ho appena sentito la sua famiglia al telefono per rassicurarla del fatto che gli sarà dato tutto il supporto necessario. Ho sentito persone forti che chiedono solo di riabbracciare il proprio figlio".

"Al nostro ambasciatore a Pechino - prosegue - ho detto di assistere Niccolò e di dargli tutto l’aiuto di cui ha bisogno.In queste ore faremo ogni sforzo per riportare a casa Niccolò il prima possibile. Grazie a tutte le persone che stanno lavorando h24 per garantire ogni italiano all’estero e in patria".

Il primo caso italiano

E' stato intanto individuato tra i 56 connazionali rimpatriati da Wuhan, un caso di positività al virus 2019-nCoV. Come previsto dal protocollo, dalla Cecchignola è stato trasferito in isolamento all'istituto Spallanzani di Roma. 

"Sta bene, ha lieve febbre e congiuntivite" hanno assicurato i medici che lo tengono sotto osservazione. L'uomo di Luzzara, 29 anni, ha dichiarato all'agenzia Ansa di non essere particolarmente preoccupato e di non soffrire al momento di alcun disagio particolare. 

Gianni Rezza, direttore del dipartimento di Malattie dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), ritiene molto bassa la possibilità di trasmissione del virus, "anche se non si può escludere del tutto". 

Le condizioni della coppia di turisti cinesi, i primi due casi di coronavirus in Italia, permangono stabili. 

 

 

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