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Caso Gregoretti, la difesa di Salvini: "A bordo tre sospetti terroristi"

© AFP 2021 / Tiziana FabiMatteo Salvini
Matteo Salvini - Sputnik Italia
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Matteo Salvini si presenterà davanti ai giudici di Catania per dimostrare di aver agito per l'interesse nazionale e di comune accordo con il governo.

Matteo Salvini vuole presentarsi davanti ai giudici di Catania per dimostrare di aver agito, nella vicenda della nave Gregoretti, per salvaguardare l'interesse nazionale. Secondo la linea difensiva presentata dall'ex ministro, il Viminale non ha mai ostacolato il salvataggio dei naufraghi, ma ha rallentato le operazioni di sbarco per effettuare i necessari controlli al fine di verificare la presenza di presunti terroristi a bordo della nave della Guardia Costiera. 

Il governo tedesco avrebbe fatto sapere della possibile presenza sull'imbarcazione di tre persone, ritenute un rischio per la sicurezza nazionale. Tutto il governo italiano era consapevole e d’accordo sul fatto che bisognava salvaguardare l'interesse pubblico. E per la tutela dell'interesse pubblico, costituito sia dalla difesa dei confini sia dalla redistribuzione dei migranti, avrebbe agito Matteo Salvini nelle sue funzioni di ministro degli Interni. Questa, si apprende dall'Ansa, la linea della difesa del leader leghista. 
La Gregoretti avrebbe inoltre salvato i migranti con il consenso del Viminale in acque maltesi. La Gregoretti era un posto sicuro e quindi, questo uno dei punti cardine della difesa, è inverosimile salvare delle persone per poi sequestrarle in un posto in cui è garantita la loro sicurezza e protezione. Lo sbarco sarebbe stato rallentato, non impedito, dalle trattative per la redistribuzione dei migranti e dalla doverosa verifica dalle tre persone a bordo segnalate dalle autorità tedesche. 

La tesi finale della difesa è che tutto il governo era d'accordo e consapevole e quindi l'azione del Viminale non rappresenta la decisione isolata del ministro degli Interni, ma la linea politica dell'esecutivo. 

Salvini: "Io come Trump"

 

Salvini, intervistato dal New York Times si paragona a Donald Trump: "La sinistra prova a vincere usando mezzi giudiziari visto che non può vincere attraverso mezzi democratici: ma contro Trump - assicura - tutto finirà in un nulla di fatto, contro di me lo stesso".

Il 12 febbraio si voterà a Palazzo Madama sul processo a Salvini.

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