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Coronavirus, 64 i contagiati a bordo della nave da crociera ancorata in Giappone

© REUTERS / KIM KYUNG-HOONIl trasferimento dei passeggeri infetti dalla nave da crociera Diamond Princess, Yokohama
Il trasferimento dei passeggeri infetti dalla nave da crociera Diamond Princess, Yokohama - Sputnik Italia
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A bordo della Diamond Princess sono presenti anche 35 italiani, le cui condizioni di salute sarebbero però buone.

Sale a 64 il numero dei contagiati dal nuovo coronavirus cinese presenti a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera ancorata nel porto di Yokohama, in Giappone, sulla quale si trovano circa 3700 persone tra cui anche 35 nostri concittadini.

Ieri il ministro della Salute del Paese del Sol Levante, Katsunobu Kato, ha reso nota l'identificazione di altri tre casi, relativi a due cittadini statunitensi e ad un cinese.

Così come era accaduto per gli altri passeggeri risultati positivi al nuovo agente patogeno, gli infetti sono stati trasportati presso una struttura ospedaliera dove saranno posti in quarantena.

Primo americano deceduto a Wuhan

Intanto a Wuhan, città nella quale si è originato il 2019-nCoV, si registra la morte di un cittadino americano, con la notizia che è stata confermata in una nota dall'ambasciata USA in Cina.

Stando a quanto riportato nel comunicato,  il 60enne, dichiarato positivo al coronavirus, è morto in un ospedale di Wuhan lo scorso 6 febbraio.

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Bilancio sale a 722 morti e oltre 31000 contagi

Continua intanto ad aggravarsi il bilancio delle vittime della polmonite virale cinese: nelle ultime 24 ore, nella sola provincia di Hubei, sono stati riportati 81 nuovi decessi, portando il totale complessivo a 722.

Il ceppo di coronavirus in questione, il 2019-nCov, è stato inizialmente identificato a Wuhan a dicembre. Da allora il morbo si è diffuso in oltre 20 Paesi, facendo scattare i protocolli di emergenza internazionale dell'OMS.

Come misura precauzionale, diversi paesi hanno imposto restrizioni al traffico con la Cina e introdotto misure di sicurezza negli aeroporti per proteggere i passeggeri in arrivo dalla malattia.

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