Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Roma: rischio accumulo rifiuti, non ci sono più discariche aperte

© AFP 2021 / Issouf SanogoRifiuti
Rifiuti - Sputnik Italia
Seguici su
Le discariche di Civitavecchia e Roccasecca sono state chiuse e la Raggi scrive alle istituzioni.

Due discariche vicino la capitale sono state chiuse e ora Roma è a rischio di un'emergenza rifiuti

Si tratta delle discariche di Roccasecca e di Civitavecchia, entrambi appartenenti alla Mad srl. L’allerta è stata data dal sindaco Virginia Raggi che ha scritto una lettera alle istituzioni.

Il sindaco oltre a esprimere preoccupazioni per una eventuale emergenza ha dichiarato di voler sporgere denuncia contro Mad srl per "interruzione di pubblico servizio, perché, a detta sua, la chiusura comunicata dall’azienda "è stata assunta in via preventiva e in termini del tutto unilaterali e ingiustificati".

Questo di conseguenza ha creato una reazione a catena con gli impianti Tmb di Malagrotta che hanno interrotto la ricezione dei conferimenti per mancanza di sbocchi di discarica.

Il problema non interesserà solo Roma ma anche tutti i comuni della pianura pontina da Frosinone a Latina in quanto al momento nel Lazio resta solo una discarica aperta, la Ecologia di Viterbo.

Nella lettera in conclusione la Raggi chiede alla Regione Lazio di trovare urgentemente delle alternative fuori dalla Regione. 

Le motivazioni dell’impresa Mad srl

La società Mad srl sostiene di essere stata costretta a bloccare il conferimento di alcune tipologie di rifiuti, sulle quali regione e ministero avrebbero dovuto stilare delle linee guida entro il 31 gennaio. 

Si tratta di rifiuti speciali che richiedono delle nuove linee guida in base all’ultima sentenza della Corte di Giustizia Europea.

Ieri a Roccasecca c’è stato un blitz dei carabinieri per l’acquisizione della documentazione sulla classificazione di questo tipo di rifiuti smaltita nella discarica dal 2016 a oggi. Lo stesso titolare della Mad srl, Valter Lozza, è indagato dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma per smaltimento illegale di rifiuti. 

"È una decisione sofferta ma non possiamo fare diversamente. Aspettiamo di capire come dobbiamo smaltire questo tipo di rifiuti, che poi spetta agli impianti Tmb la classificazione, ma noi dobbiamo controllarla e vogliamo essere sicuri di farlo seguendo regole certe", ha dichiarato Lozza a Romatoday.

Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала