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Indagine Save the Children: scuola, parrocchia e internet i luoghi più a rischio abuso per i bimbi

© Sputnik . Vladimir Vyatkin / Vai alla galleria fotograficaBambini ad un laboratorio artistico
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Secondo quanto riferito da un'indagine di Ipsos effettuata per Save the Children, le scuole, le parrocchie ed internet sono luoghi sempre più a rischio per abusi sui minori. Da qui l'iniziativa presentata al Senato per l’adozione da parte delle realtà che operano con i minorenni di un sistema di tutela e di gestione di comportamenti scorretti.

In Italia per circa 1 adulto su 4 e 1 ragazzo su 5 gli oratori, le scuole e i centri sportivi risultano essere i luoghi più a rischio per abusi su minori e maltrattamenti, mentre Internet è considerato un luogo a rischio per circa 8 adulti e 7 ragazzi su 10. Questo è quanto riferito da un'indagine Ipsos effettuata per Save the Children, organizzazione per la tutela dei bambini.

"Solo il 57% dell’opinione pubblica italiana ritiene che bambini e ragazzi godano delle necessarie tutele e protezioni nei
confronti di potenziali comportamenti inappropriati da parte di adulti. [...] Tra i luoghi maggiormente a rischio, secondo gli adulti intervistati, i gruppi scout rappresentano un’eccezione: solo 12% ad un livello di circa metà dei restanti luoghi proposti, tra scuola, parrocchia e centri sportivi/palestre. L’impressione è confermata dai giovani intervistati (un limitato 7% per il gruppo scout contro circa il 20% per gli altri luoghi)", si legge nell'analisi di Ipsos, portata in discussione al Senato in occasione della presentazione di un Manifesto in 10 punti, intitolato '10 in condotta!', promosso da Save the Children per favorire nel nostro Paese l’adozione da parte di tutte le realtà che operano con i minorenni di un sistema di tutela.

​"Troppo spesso le cronache ci consegnano casi di abuso e maltrattamento ai danni dei minori, anche molto piccoli, consumati nei luoghi che dovrebbero essere per loro sempre i più sicuri. Come la scuola, l’asilo nido, l’associazione o il centro sportivo. Ancora più doloroso il fatto che questi abusi siano compiuti dalle figure adulte di riferimento, educatori, insegnanti, allenatori sportivi, violando un patto di fiducia essenziale per la crescita, con conseguenze che possono essere molto gravi e durature nel tempo. Non possiamo occuparcene solo quando questi casi esplodono in tutta la loro gravità. L’adozione di un sistema di tutela – regole di comportamento, chiare procedure di segnalazione, individuazione delle figure responsabili – per prevenire abusi e maltrattamenti ai danni di minori dovrebbe essere un requisito essenziale per tutti i servizi, educativi e ricreativi rivolti ai minori" ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.

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