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Coronavirus, Ministero degli Esteri cinese accusa gli Stati Uniti di aver scatenato il panico

© AP Photo / Kin CheungPasseggeri in maschere alla stazione ferroviaria a Hong Kong
Passeggeri in maschere alla stazione ferroviaria a Hong Kong - Sputnik Italia
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Con una serie di misure il governo di Washington non avrebbe fatto altro che scatenare un'ondata di panico in relazione al coronavirus.

Non soltanto gli Stati Uniti  non hanno fornito nessun aiuto significativo alla Cina nella lotta al nuovo tipo di coronavirus ma, al contrario, Washington ha fatto di tutto per diffondere il panico e l'allarmismo.

A sostenerlo è la portavoce del Ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying:

"Da quando è iniziata l'epidemia molti Paesi hanno inviato degli aiuti e hanno supportato la Cina e gli siamo molto grati. Tuttavia, a quanto ne sappia, gli americani non solo non ci hanno aiutato in modo significativo, ma son ostati anche i primi a evacuare il personale del consolato di Wuhan, i primi a far rientrare parte dei dipendenti dell'ambasciata e ancora i primi a vietare l'accesso a tutti i cittadini cinesi l'ingresso in territorio USA dopo che l'OMS aveva consigliato di non introdurre limitazioni ai viaggi e al commercio con la Cina", sono state le sue parole, sottolineando che tali azioni hanno contribuito a "scatenare e a diffondere il di panico".

L'epidemia di 2019-nCoV

La nuova ondata di coronavirus, identificato con la sigla 2019-nCoV, è stato identificato per la prima volta a dicembre nella città cinese di Wuhan, nella provincia dell'Hubei, causando sinora 361 morti e con un numero di contagi superiore a 17000.

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Da allora l'agente patogeno si è diffuso in oltre 20 Paesi, tra cui anche Stati Uniti, Australia, Francia, Germania, Svezia, Regno Unito, Spagna, Italia e Russia, portanddo l'Organizzazione Mondiale per la Sanità a dichiarare l'emergenza internazionale nel corso di questa settimana.

Finora gli esperti non sono riusciti a stabilire le modalità con le quali l'infezione abbia fatto la propria comparsa, sebbene sui media di tutto il mondo abbiano cominciato a circolare numerose indiscrezioni.

Per far fronte a una possibile pandemia, i Paesi di tutto il mondo hanno iniziato ad adottare importanti misure di prevenzione, effettuando lo screening di tutti i passeggeri in arrivo dalla Cina,  chiudendo in alcuni il traffico terrestre e aereo da e per il Paese asiatico e rimpatriando i propri cittadini da Wuhan.

 

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