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Coronavirus isolato allo Spallanzani, una speranza in più per il vaccino

© AFP 2021 / Tiziana FabiLa dipendente dell'aeroporto Fiumicino si sta preparando al controllo dei passeggeri della China Southern Airlines
La dipendente dell'aeroporto Fiumicino si sta preparando al controllo dei passeggeri della China Southern Airlines - Sputnik Italia
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I medici dell'Istituto Spallanzani sono riusciti ad isolare il virus 2019-nCoV. Adesso si apre una possibilità in più per trovare un vaccino.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha annunciato che i medici dell'Istituto Spallanzani sono riusciti ad isolare il virus. Un passo fondamentale per combattere l'epidemia e riuscire a produrre un vaccino.

"Ora abbiamo molte opportunità di poterlo studiare, capire e verificare meglio cosa si può fare per bloccare la diffusione", ha dichiarato il ministro.

La scoperta, ha proseguito il ministro, sarà messa a disposizione della comunità scientifica per lo sviluppo del vaccino. 

Dello stesso avviso Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani. Con questa scoperta, ha affermato, si aprono "spazi per nuovi test di diagnosi e vaccini. l'Italia diventa interlocutore di riferimento per questa ricerca". 

All'istituto Nazionale di Malattie Infettive, Lazzaro Spallanzani, sono attualmente ricoverati gli unici due malati accertati da coronavirus. Altri casi, una trentina circa, sono sotto osservazione. 

La coppia, due turisti cinesi di 67 e 65 anni, sono stati trasportati mercoledì sera, messi in isolamento e sarebbero in condizioni stabili. Altri tre pazienti, entrati a contatto con la coppia, sarebbero sotto monitoraggio domiciliare. 

Sono stati 12 ricoveri spontanei o trasferiti tramite 118, mentre un pulmino che trasportava a bordo una comitiva di 20 turisti cinesi, è stato fermato ieri a Cassino. Il gruppo aveva usufruito dello stesso Tour Operator. E' stato messo in quarantena. 

Il direttore scientifico dell'istituto ha sottolineato che il contagio avviene solo in presenza di sintomi. "Il Centro europeo ha pubblicato nuove stime confermando che la trasmissione è possibile solo quando si hanno sintomi - ha detto - Se i casi importanti, quelli positivi, sono identificati in stato precoce allora c'è un rischio da basso a molto basso. 
Ha poi assicurato che la dimensione dell'epidemia non va valutata su scala nazionale e che bisogna evitare allarmismi e psicosi. 

Le precauzioni per evitare il contagio sono "le stesse dell'influenza. Bisogna lavare le mani e coprire naso e bocca quando si starnutisce. E per favore evitiamo la discriminazione: non tutti i cittadini cinesi sono stati esposti a chi arriva da quella zona". 

 

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