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Quei 5 sottomarini che potrebbero distruggere il mondo in 30 minuti - Foto

© Sputnik . Aleksey Danicev / Vai alla galleria fotograficaSottomarino B-274 "Petropavlovsk-Kamchatsky"
Sottomarino B-274 Petropavlovsk-Kamchatsky - Sputnik Italia
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Una di quelle recensioni della rivista americana National Interest che ci fanno capire quanto sarebbe meglio cercare di evitare una terza guerra mondiale.

L’articolo apparso sulla rivista National Interest ieri lascia pochi dubbi al lettore – per fortuna non sono mai stati usati e speriamo che mai lo siano.

Si tratta di una breve presentazione delle macchine da guerra più potenzialmente devastanti mai create dall’uomo – i sottomarini missilistici balistici nucleari. Navi furtive e che nascoste nelle profondità dei mari potrebbero lanciare missili balistici intercontinentali capaci a loro volta di dividersi in testate atomiche multiple e distruggere in un colpo solo centinaia di obiettivi grandi quanto intere città e infestare l’intero pianeta con ricadute radioattive. Meglio non pensarci. O forse sì, meglio farci mente locale proprio per evitare scenari apocalittici del genere.

L’articolo sceglie cinque di questi sottomarini nucleari, quelli giudicati più potenti e pericolosi, escludendo i modelli più vecchi come il sovietico Progetto 941 Akula, noto in occidente come Typhoon, non perché meno letale, ma semplicemente perché ritirato, smantellato e sostituito.

© Foto : Public domainIl sottomarino sovietico del Progetto 941 Akula (Typhoon)
Quei 5 sottomarini che potrebbero distruggere il mondo in 30 minuti - Foto - Sputnik Italia
Il sottomarino sovietico del Progetto 941 Akula (Typhoon)

Sottomarino balistico americano classe Ohio

Il sottomarino missilistico balistico di classe Ohio della Marina degli Stati Uniti può trasportare 24 missili UGM-133 Trident II D5, i quali possono sganciare fino a dodici testate termonucleari W88 da 475 chilotoni ciascuna (Little Boy su Hiroshima era tra i 13 e i 18 chilotoni). Il livello di precisione pare si attesti intorno ai soli 90 metri di margine di errore. I missili Trident sono considerate armi dotate del potenziale da ‘first strike capability’, capaci cioè in teoria di un attacco preventivo di tale potenza da non lasciare possibilità di reazione sufficienti alla potenza nucleare avversaria.

© Foto : Public domain / United States Navy/ Captain William J. Brougham / USNL'illustrazione del sottomarine di classe Ohio, Ohio Replacement
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L'illustrazione del sottomarine di classe Ohio, Ohio Replacement

Secondo il ‘Nuclear Posture Review Report del 2010’, gli Stati Uniti prevedono di mantenere un totale di 14 sottomarini di classe Ohio, con 12 sempre operativi e una rotazione di 2 per le manutenzioni. Attualmente ogni Ohio trasporta 20 missili per una flotta totale di 240 Trident II schierati. Dal 2016, nove sottomarini di classe Ohio sono schierati nel Pacifico mentre altri cinque sono assegnati all'Atlantico.

© AP Photo / Stephen MortonUn ufficiale al sottomarino USS Florida
Quei 5 sottomarini che potrebbero distruggere il mondo in 30 minuti - Foto - Sputnik Italia
Un ufficiale al sottomarino USS Florida

Sottomarino balistico americano di classe Columbia

I sottomarini di classe Ohio si prevede man mano dovranno cedere il passo nonostante le loro capacità vista comunque la loro lunga carriera di servizio, 42 anni. Per sostituire la classe Ohio, la Marina degli Stati Uniti sta lavorando alla classe Columbia. 

© Foto : Public domain / U.S. Navy illustrationL'illustrazione del sottomarino futuro statunitense di classe Columbia
Quei 5 sottomarini che potrebbero distruggere il mondo in 30 minuti - Foto - Sputnik Italia
L'illustrazione del sottomarino futuro statunitense di classe Columbia
Si tratterà di sommegibili leggermente più grandi con una stazza che arriverà alle 20.800 tonnellate. Saranno dotati tuttavia di ‘solo’ 16 missili Trident II D5. Le maggiori dimensioni e ingombro di queste nuove navi sarà giustificata dai nuovi reattori a vita e dagli enormi magneti permanenti che le renderanno più silenziose ma che sono di dimensioni enormi. La produzione è previsto inizierà nel 2021, mentre il primo esemplere dovrebbe entrare in servizio non prima del 2031.

Sottomarino balistico russo ‘Progetto 955’ classe Borei

L’avversario americano che ha mantenuto la parità durante la Guerra Fredda, sebbene giudicato dalla rivista inferiore a livello di capacità di potenza di fuoco. La Russia sta per altro costruendo una nuova flotta di questi sottomarini migliorati, i ‘Progetto 955A’. Più piccoli del gigantesco Progetto 941 Akula classe Typhoon, oramai dismesso, (‘solo’ 24mila tonnellate) ma comunque sempre più grande delle classi Ohio e Columbia americane, anche se, dice la rivista, presentano qualche caratteristica inferiore.

Si tratta in ogni caso dei sottomarini missilistici russi più silensiosi costruiti finora e utilizzano una tecnologia di propulsione a getto di pompa. Trasportano 16 missili balistici RSM-56 Bulava, ciascuno con un massimo di 10 testate nucleari a una gittata di 8000 chilometri. 

© Sputnik . The Ministry of Defence of the Russian Federation / Vai alla galleria fotograficaIl lancio del missile "Bulava" dal sottomarin "Yuri Dologoruky" del ‘Progetto 955’ classe Borei
Quei 5 sottomarini che potrebbero distruggere il mondo in 30 minuti - Foto - Sputnik Italia
Il lancio del missile "Bulava" dal sottomarin "Yuri Dologoruky" del ‘Progetto 955’ classe Borei
Le testate hanno una precisione compresa tra i 250 e 300 metri CEP (Circular error probable) secondo le fonti della rivista e sono progettate per eludere le difese missilistiche.

Sottomarino balistico russo ‘Progetto 667BDRM’ classe Delfin (Delta IV)
© Sputnik . Mikhail Fomichev / Vai alla galleria fotograficaIl sottomarino "K-114 Tula" del Progetto 667BDRM classe Delfin (Delta IV)
Quei 5 sottomarini che potrebbero distruggere il mondo in 30 minuti - Foto - Sputnik Italia
Il sottomarino "K-114 Tula" del Progetto 667BDRM classe Delfin (Delta IV)

Costruito contemporaneamente alla potente classe Typhoon, il Delta IV è l'attuale spina dorsale della flotta sottomarina di missili balistici russi. Il vecchio design Delta IV da 18.200 tonnellate è comunque una piattaforma di tutto rispetto ed è armato con 16 missili balistici Sineva a combustibile liquido R-29RMU, ognuno dei quali può trasportare tra le quattro e le otto testate.

© Foto : Press service of the Ministry of Defence of the Russian FederationIl lancio di un missile balistico Sineva dal sottomarino balistico russo "K-51 Verkhoturye" del Progetto 667BDRM classe Delfin
Quei 5 sottomarini che potrebbero distruggere il mondo in 30 minuti - Foto - Sputnik Italia
Il lancio di un missile balistico Sineva dal sottomarino balistico russo "K-51 Verkhoturye" del Progetto 667BDRM classe Delfin

A differenza delle versioni precedenti del progetto Project 667, Delta IV è in grado di lanciare missili in qualsiasi direzione da una rotta costante in un settore circolare. È anche in grado di sparare i suoi missili balistici da una profondità di 55 metri mentre naviga a una velocità da sei a sette nodi.

Sottomarino missilistico russo ‘Progetto 885M’ classe Yasen

© Foto : Press service of the Ministry of Defence of the Russian FederationSottomarino missilistico russo "Severodvinsk" del ‘Progetto 885M’ classe Yasen
Quei 5 sottomarini che potrebbero distruggere il mondo in 30 minuti - Foto - Sputnik Italia
Sottomarino missilistico russo "Severodvinsk" del ‘Progetto 885M’ classe Yasen
I classe Yasen, in codice NATO classe Severodvinsk, sono sottomarini a propulsione nucleare ma non balistici, i missili in dotazione sono infatti anti nave o da crociera con un carico utile massimo di 32 missili da crociera Kalibr 3M-14K dual che possono essere dotati di testata nucleare o convenzionale con una gittata di non oltre 2500 chilometri. La tattica di ingaggio di questo tipo di sommergibili è del tutto differente a quella delle classi Delfin, Borei o dei precedenti Akula.

Hanno una stazza molto inferiore (circa la metà) ma sono estremamente rapidi e silenziosi, potrebbero facilmente spingersi a mille chilometri dalla costa orientale del USA e colpire l’entroterra fino ai Grandi Laghi o città come St. Louis paventa la rivista. 

Commenti dalla Russia alla rivista americana

Lo Yasen sarebbe un nemico quindi meno imponente ma più fugace e per questo possibilmente anche più insidioso secondo l’analisi del National Interest che però non trova d’accordo le stesse alte autorità militari russe.

Sarmat - Sputnik Italia
Principali previsioni per il 2020 in ambito militare
L’ammiraglio russo Vyacheslav Popov, comandante della flotta del Nord, poco dopo la lettura di questa pubblicazione ha tenuto a precisare che in realtà gli Yasen non dovrebbero essere affatto inclusi nella lista delle armi di deterrenza strategica perché ha funzioni puramente tattiche.

“Questo elenco dovrebbe contenere esclusivamente sottomarini con missili balistici, come i Borei. Gli Yasen sono armati con missili da crociera Calibre, non hanno nulla a che fare con questo” ha detto l’ammiraglio, spiegando poi nel dettaglio che le capacità delle testate balistiche, in termini di peso e carica nucleare, sono incommensurabilmente maggiori di quelle da crociera quand'anche caricate con testate nucleari. Le testate balistiche intercontinentali, quelle sì, ha osservato l'ammiraglio, potrebbero ipoteticamente "distruggere il mondo”.

Popov ha anche voluto ricordare che l’elenco è incompleto perché non ci sono solo i sottomarini russi o americani – anche Gran Bretagna, Francia e Cina sono dotate di mezzi simili dal potenziale da non sottovalutare affatto.

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