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Libia, l'Unhcr teme attacchi e sospende l'attività del centro di raccolta rifugiati a Tripoli

© AFP 2021 / FABRICE COFFRINIUNHCR
UNHCR  - Sputnik Italia
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L'Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) ha annunciato oggi la sospensione delle attività della Struttura di raccolta e partenza di Tripoli per ragioni di sicurezza nei confronti delle persone ospitate. Il timore è che con l'aggravarsi del conflitto in Libia il centro possa diventare obiettivo militare.

L'Unhcr ha preso la decisione di sospendere le attività della Struttura di raccolta e partenza (Gathering and Departure Facility/GDF) per timori sulla sicurezza delle persone ospitate presso il centro. Il continuo peggiorare della situazione di conflitto in Libia potrebbero portare a far diventare il centro un obiettivo militare. 

"Purtroppo l’Unhcr non ha avuto altra scelta se non quella di sospendere le operazioni presso la GDF di Tripoli, dopo aver appreso che le esercitazioni di addestramento, che coinvolgono personale di polizia e militare, si svolgono a pochi metri dalle strutture che ospitano i richiedenti asilo e i rifugiati. Temiamo che l’intera area possa diventare un obiettivo militare, mettendo ulteriormente in pericolo la vita dei rifugiati, dei richiedenti asilo e di altri civili", ha dichiarato Jean-Paul Cavalieri, capo della missione Unhcr in Libia, aggiungendo poi che le altre operazioni di lavoro in Libia continuano, con la speranza di poter riprendere le operazioni al GDF quando ci saranno migliori condizioni di sicurezza.

Come si legge sul sito ufficiale dell'Agenzia, "L’Unhcr ha iniziato a trasferire decine di rifugiati altamente vulnerabili, che sono già stati identificati per il reinsediamento o l’evacuazione in paesi terzi, dalla struttura in luoghi più sicuri e faciliterà anche l’evacuazione di centinaia di altre persone verso le aree urbane. Tra questi, circa 400 richiedenti asilo che avevano lasciato il centro di detenzione di Tajoura dopo che questo era stato colpito da un attacco aereo lo scorso luglio, e circa 300 richiedenti asilo del centro di detenzione di Abu Salim che sono entrati nel GDF lo scorso novembre dopo essere stati rilasciati spontaneamente dalle autorità".

​Il GDF, che rientra nella giurisdizione del Ministero dell’Interno libico, è stato istituito come centro di transito per ospitare i rifugiati per i quali era già stata identificata una soluzione fuori dalla Libia, in attesa della loro evacuazione.

Cessate il fuoco il Libia

I partecipanti alla conferenza di Berlino, tra cui Russia, Turchia, Egitto, Stati Uniti, Unione europea e Unione africana, hanno esortato le nazioni Unite ad operarsi per facilitare un cessate il fuoco tra le parti in conflitto in Libia, invitando il Consiglio di Sicurezza a imporre sanzioni contro coloro che avessero violato il cessate il fuoco.

Venerdì scorso la cancelliera tedesca Angela Merkel, ha sottolineato come il livello della tensione in Libia sia calato in seguito ai colloqui tenutisi a Mosca tra il leader dell'LNA, Khalifa Haftar, e quello del GNA, Fayez al-Sarraj.

La situazione in Libia

Dopo il rovesciamento e l'assassinio di Muammar Gheddafi, avvenuti nel 2011, la Libia è piombata nel caos politico e nella guerra civile.

Al momento lo stato nordafricano è sostanzialmente spaccato in due: il parlamento eletto del Paese, ad Est, supportato dal maresciallo Haftar, e il governo riconosciuto dall'ONU di al-Serraj.

 

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