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Vendevano gasolio a chi non poteva acquistarlo, in Calabria scoperta evasione da 23 mln di euro

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La Guardia di Finanza del Comando provinciale di Cosenza ha scoperto un vasto sistema di frode con a capo un imprenditore calabrese che commerciava gasolio agevolato uso agricolo per distribuirlo poi al dettaglio. I finanzieri hanno calcolato un'evasione fiscale del valore di 23 milioni di euro.

I finanzieri della Tenenza di Montegiordano hanno concluso una complessa indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, che ha portato alla luce un intricato sistema di frode per il commercio del gasolio agevolato uso agricolo come gasolio da carburante.  Sono state 18 le persone denunciate, insieme al capo del sistema, un imprenditore calabrese.

Attraverso il controllo su strada, i finanzieri hanno effettuato il sequestro di un’autobotte che trasportava, con documentazione falsa, circa 18.000 litri di gasolio agevolato uso agricolo. Attraverso le seguenti analisi sulle varie compravendite, le autorità sono risalite al sistema di società implicate nella truffa, compreso l'imprenditore che, come si legge in una nota della Guardia di Finanza "operante nel settore della compravendita di prodotti petroliferi, avvalendosi sia di prestanome (persone e società) che di false licenze fiscali, riusciva ad acquistare gasolio agevolato e a rivenderlo a clienti sprovvisti dei necessari requisiti di legge".

"Per sviare gli eventuali controlli delle autobotti in transito, la frode veniva attuata non solo attraverso l’utilizzo di documenti di trasporto (DAS) riportanti dati fittizi, ma avvalendosi di licenze fiscali materialmente false ed artatamente costituite. Il gasolio trasportato, infine, veniva commercializzato al dettaglio, senza che per il prodotto fosse stata assolta l’accisa e rivenduto quindi ad un prezzo inferiore a quello della ordinaria commercializzazione", continua la nota della Gdf.

​L'attività dei finanzieri ha permesso la denuncia di 18 soggetti, implicati nel traffico di gasolio, alla Procura della Repubblica di Castrovillari, per i reati di sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa dei prodotti petroliferi, falso e truffa aggravata nei confronti dello Stato. Le analisi della Guardia di Finanza hanno permesso di quantificare un'evasione fiscale totale di circa 23 milioni di euro.

Il traffico di gasolio agevolato uso agricolo sembra essere nel mirino dei controlli della Guardia di Finanza: già a dicembre, nel casertano, i finanzieri avevano sequestrato oltre 12mila litri di gasolio denaturato venduto come carburante per le auto private, con la denuncia di due soggetti alla Procura.

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